Per il suo patrimonio storico-artistico tutta la Sardegna può essere considerata un museo a cielo aperto ma, per conoscere e capire questa sua ricchezza, ogni spazio espositivo può dare la giusta chiave d'interpretazione. Accanto ai diversi musei archeologici, antropologici e ai musei d'arte in generale - solo per citarne alcuni - c'è una categoria museale, quella dedicata all'arte contemporanea, che porta alla scoperta del volto più all'avanguardia della Sardegna. È il caso della Fondazione Logudoro Meilogu - Museo d'Arte Contemporanea FLM di Banari, in provincia di Sassari. La collezione permanente del museo annovera lavori dei principali protagonisti dell'arte sarda contemporanea come Antonio Atza, Liliana Cano, Pietro Mele, Antonio Corriga, Manlio Masu e Pinuccio Sciola, cui si aggiungono i grandi nomi della pittura e della scultura nazionale come Aligi Sassu, Arnaldo Pomodoro, Concetto Pozzati, Lele Luzzati, Emilio Tadini e Francesco Messina. Con le ultime acquisizioni di artisti del primo Novecento, tra i quali Giuseppe Altana, Antonio Ballero, Filippo Figari, Giovanni Maria Mossa, Pietro Antonio Manca, Mario Sironi, Salvatore Fancello e Francesco D'Aspro, il museo espone in totale, tra pittura e scultura, oltre 400 opere di grande qualità.

Forte dei grandi successi riscossi negli anni passati dalle mostre temporanee, che in piena estate hanno richiamato a Banari migliaia di visitatori, la Fondazione propone fino al 30 settembre "Classici splendori, passioni senza tempo", una mostra di opere tra Cinquecento e Settecento italiano soprattutto ma con riverberi d'oltralpe, per raccontare lo scintillio di tre secoli di grande pittura. La mostra comprende opere di grandissimo pregio storico e artistico, tutte provenienti dall'importante raccolta italiana della Fondazione di Ca' La Ghironda di Zola Predosa (Bologna), che si rispecchia nella figura del grande collezionista mantovano-bolognese Francesco Martani. Diversi sono gli artisti di questa esposizione provenienti da varie città italiane e straniere, perchè gli sviluppi artistici si estendono tra le Alpi e gli Appennini e dai rilievi piemontesi, liguri, lungo la valle del Po, giungendo sino a Venezia, e poi nell'Italia centrale, dove Firenze rappresenta il centro di irradiazione indiscusso sia culturale che di committenza.
La rassegna e si allarga poi oltre i confini nazionali fino alle Fiandre, con opere di Jan van Kessel, Hendrick de Clerck, Jan Frans Van Bloemen e Anton Van Dyck fino alla Francia. Per la pluralità delle tematiche rappresentate e l'elevata qualità dell'opere selezionate, la mostra rappresenta l'ennesima scommessa della Fondazione Logudoro Meilogu - Museo d'Arte Contemporanea FLM. Una scommessa, fino a oggi vinta, per continuare a portare l'arte anche in periferia, lontana di percorsi obbligati del turismo e dell'economia, e farne uno strumento per la crescita culturale della comunità e dell'intero territorio.

Per saperne di più

www.banari.net
www.sardegnaturismo.it
www.provincia.sassari.it
www.fondazionelogudoro.com