L'Amaro Ramazzotti è un must dei liquori e delle ricette tipiche lombarde, inventato da un erborista milanese agli inizi dell'800, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Se esistesse una Strada dei liquori come quelle del vino e dei sapori, sarebbe un filo rosso che porta l'Amaro Ramazzotti da Milano in 30 Paesi, dalla Germania, dov'è leader nella categoria degli amari, al Sud Africa agli USA. La gamma Ramazzotti comprende prodotti mirati a precisi mercati come il Fernet, realizzato in esclusiva per l'Argentina, o Sambuca, leader indiscusso del mercato greco e canadese. Non a caso è entrato a far parte della Top 10 dei Best Growing Brands 2009. La storia gloriosa dell'Amaro Ramazzotti parte nel 1815, quando Ausano Ramazzotti iniziò a vendere vini, liquori e prodotti d'erboristeria tra cui erbe, radici, bucce d'arancia e cortecce aromatiche. Le sue conoscenze gli permisero di creare una delle bevande più celebri e versatili a base di genziana, china, rabarbaro, cannella, origano, arancia dolce di Sicilia, arancia amara di Curaçao e altri ingredienti, creando quel liquore tonico, corroborante e digestivo, di sapore armonico e morbido, con sentore d'arancia e moderatamente alcolico che divenne famoso quando Ausano aprì un bar vicino alla Scala dove serviva, in luogo del caffè, l'Amaro Ramazzotti.

Come gustarlo

L'Amaro 'per persone al passo con i tempi' e della 'Milano da bere' si gusta in molteplici modi: liscio, sia freddo che a temperatura ambiente; con ghiaccio; nel caffè; sul gelato; come punch con una scorza d'arancia, a richiamare un suo ingrediente fondamentale; shakerato con spremuta di limone e ghiaccio tritato. Celebri i cocktail tra cui: 1815 con ginger ale, una fetta di limone e una d'arancio; 1815 Special con ginger ale, gin, una fetta di limone e una d'arancia, uno spicchio di mela e uno di pesca e qualche foglia di menta. Perfetto dopo pasto, accompagna vari momenti relax della giornata come il rito dell'aperitivo o dell'happy hour.