Rosso dolce

I vigneti dell’Aleatico di Gradoli ricamano i profili enoici dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e Latera, affacciati sul lago di Bolsena, in provincia di Viterbo. Ristretta è la zona di produzione di questo vino del Lazio: l’Aleatico di Gradoli trova solo qui condizioni di suoli e microclima adatti a farne un invitante vino di Tuscia. Si tratta di un rosso dolce da fine pasto, presente anche nelle tipologie Liquoroso. Deriva al 100% da uve di Aleatico di Gradoli. Guardi il rosso granato e scorgi tonalità violacee; annusi il profumo e senti aromi fini e caratteristici; ne gusti un sorso e sapori di frutta fresca, note morbide, vellutate, dolci inondano la bocca, con una gradazione alcolica di almeno 12 gradi. Il tono si alza fino ai 17,5 gradi minimi e un invecchiamento di sei mesi nel tipo vino liquoroso; un’ulteriore maturazione di due anni porta alla tipologia del Liquoroso Riserva

Abbinamenti graditi

Tra i vini del Lazio l’Aleatico di Gradoli ha un posto tutto per sé nelle delizie del fine pasto. Concorda il gusto con pasticceria secca, in particolare dolci alle mandorle e biscotti con nocciole, nonché crostate a base di confetture di frutta; il tipo Liquoroso ama pure la pasticceria alla crema di cioccolato. L'Aleatico di Gradoli si gusta al meglio in piccoli calici a una temperatura di 6-8°C o 12-14°C nella versione Liquoroso; si apprezza al top della sua espressione entro due - tre anni dalla vendemmia o addirittura sei - sette per il Liquoroso. D’ antico lignaggio è questo vitigno, introdotto nei Monti Volsini dagli Etruschi, che lo avrebbero ereditato dai Greci.