Agliano Terme si trova lungo la statale del Turchino, non molto distante da Asti. Situato su di un colle, la località si circonda del suggestivo senario offerto dalle colline delle Langhe e dell’Astigiano. Dal capoluogo il paese si raggiunge facilmente imboccando, dalla superstrada, l’uscita Asti est. Da qui si seguono le indicazioni per Nizza Monferrato e Canelli. Anche il treno, con partenza dalla stazione delle Ferrovie dello Stato di Asti, permette di raggiungere comodamente le Terme di Agliano. Dal centro del paese, poi, una navetta conduce allo stabilimento termale.

Risale al 1770 la scoperta di un’acqua, dal particolare odore, che trasudava nel mezzo di un campo nella campagna dei dintorni. Fin da subito gli abitanti la considerarono un’acqua miracolosa, che presero a usare per la cura delle più varie affezioni. Ma fu soltanto ai primi del Novecento, grazie al talento imprenditoriale dell’erede del primo proprietario di quel terreno, che l’acqua, la quale fino ad allora sgorgava in libertà, fu sottoposta alle analisi fisico-chimico-batteriologiche per capire di cosa fosse fatta e per quali affezioni potesse effettivamente essere utilmente sfruttata.

L’acqua era caratterizzata da un odore misto di zolfo e uovo, motivo per il quale gli abitanti del posto la chiamavano marcia. E da allora l’acqua marcia diventò famosa. Soltanto in seguito fu eretto un albergo intorno alla fonte. Albergo che, abbellito da un ridente giardino, si trasformò presto nella meta preferita dei turisti torinesi, lombardi e liguri che qui si recavano, come si diceva nei tempi passati, “a passare le acque”.

Del resto non ci si limitava a consumare localmente la benefica acqua di Agliano Terme. Anzi, la si vendeva in bottiglia nelle farmacie del capoluogo piemontese, mentre un medico genovese la utilizzava nella sua città per praticare aerosol e inalazioni. Tali erano i suoi effetti che la si volle premiare con un paio di medaglie, d’oro entrambe; la prima nel corso dell’esposizione universale di Parigi, l’altra a Roma.

Le sorgenti di Agliano Terme

Dalle sorgenti termali di Agliano, la Fonte Salutis e la Fonte san Rocco, sgorga acqua salso-magnesica alla temperatura di 13,8°C. Le acque delle Terme di Agliano, era utilizzata, al principio, unicamente nella cura di infiammazioni all’intestino, al fegato e ai reni. Era consigliata anche in casi di stipsi, circostanza in cui le si associava la cura dell’uva, quel trattamento ampelo-terapeutico che oggi non pochi stabilimenti termali tentano di rilanciare, che lì, dalle parti di Agliano, non fosse altro che per la quantità di vigneti di cui il paese si circonda, pareva specialmente adeguata.

Le stesse acque, se inalate, sono efficaci e salutari per i problemi alle prime vie respiratorie, nei trattamenti per la sordità rinogena e dell’apparato gastroenterico. Lo sfruttamento delle acque e il successo delle terapie con esse praticate incoraggiarono ben presto la costruzione di altri alberghi. Il paese cominciò ad arricchirsi di servizi pronti ad accontentare le esigenze dei clienti.

Lo stabilimento odierno è stato inaugurato nel 1999, ha un reparto cosiddetto ORL con quaranta postazioni per aerosol e inalazioni per adulti, un reparto dedicato ai bambini, dieci aree per irrigazioni nasali e apparecchiature per curare le patologie dell’orecchio. Vi si praticano inoltre corsi di acqua gym, acqua training, soft water gym, ginnastica acquatica per gestanti, esercizi di acquaticità per piccoli dai sei mesi ai quattro anni, corsi di nuoto e anche lezioni di nuoto a carattere privato. Non mancano, infine, una serie di trattamenti estetici per la cura del corpo, cure per il viso e trattamenti ayurvedici.