Galeotta fu la luce

Le acciughe di Monterosso, ingrediente gustosissimo della cucina tipica ligure, si pescano nell' area costiera delle Cinque Terre, da Punta Mesco fino a Punta Cavo, entro dodici miglia dalla costa di La Spezia. Nel paese di Monterosso la pesca è un'attività molto praticata e le acciughe di Monterosso sono il pesce ligure più famoso da queste parti.
La loro vita è curiosamente legata a San Pietro. A giugno le acciughe di Monterosso arrivano a destinazione, pronte per la pesca nel mar ligure dopo un lungo viaggio: entrano nello stretto di Gibilterra, raggiungono a maggio le coste francesi e il mese dopo approdano nel Ponente Ligure, affacciato sul mare delle Cinque Terre. Il giorno più propizio per riempire le reti è il 29 giugno, festa di San Pietro; le battute continuano copiose fino a metà luglio. A memoria si sa che erano le donne a pulire le acciughe di Monterosso e pure l'altro pesce, mettendolo poi a conservare in strati sotto sale nei caratteristici vasi di terracotta. Nel paese due sono gli equipaggi con altrettanti gozzi a motore che solcano il mare in notturna. Le 'lampare', ovvero i gozzetti a remi con le luci, investono il plancton che una volta illuminato diventa fosforescente e quindi esca micidiale per le acciughe di Monterosso, che cadono abbondantemente nelle reti. Oltre al fatidico plancton, mangiano piccoli crostacei e larve di molluschi.

Il fritto di Montale

Nelle ricette di Liguria, le acciughe di Monterosso fanno una gran figura, il sapore è deciso senza disturbare il palato, grazie alla salinità particolare di quel tratto di mare. Companatico di gran valore, al punto da essere chiamato "u pan du ma" (il pane del mare), è molto adatto a piatti liguri sfiziosi: sotto sale, al verde, ripiene, marinate o semplicemente fritte, versione questa molto gradita ad Eugenio Montale, che a Monterosso trascorreva le vacanze. Hanno forma slanciata lunga fino a venti cm, dorso di colore neroazzurro e ventre argenteo.