L’Abbazia benedettina di Muri-Gries sorge nel quartiere omonimo, al di là del Talvera, in un sobborgo di Bolzano, attigua alla Chiesa di Sant’Agostino. Il suo nome deriva dai frati benedettini di Muri, cui appartiene ancora oggi l’intero complesso, e da Gries, originariamente un Comune autonomo, prevalentemente agricolo, che divenne quartiere di Bolzano a partire dal 1925.

L’antica fortificazione, voluta dai Conti di Tirolo nel XII secolo, fu successivamente trasformata in un castello che passò dai Tirolo agli Asburgo, ai frati agostiniani e infine, nel 1845, ai padri benedettini che erano stati scacciati dal convento di Muri in Svizzera. Il nucleo più antico è il mastio duecentesco, oggi adibito a torre campanaria della Chiesa. La Chiesa in stile barocco, costruita nella seconda metà del Settecento, accoglie numerosi affreschi e pale d’altare, tutte attribuibili al pittore tirolese Martin Knoller.

L'Abbazia benedettina di Muri-Gries ospita una pregiata biblioteca, che comprende circa 70mila volumi. La realizzazione della stessa fu avviata dai padri agostiniani, che fra il Quattrocento e l’Ottocento raccolsero numerose opere, e proseguita dai Benedettini che l’arricchirono ulteriormente con manoscritti, incuneaboli e cinquecentine.

Fra le attività di rilievo del Convento va segnalata la produzione del vino, in particolare vino rosso, ottenuto da un vitigno autoctono largamente riconosciuto, il Lagrein, oggi ritenuto prodotto d’eccellenza dell’Alto Adige. Fra le altre produzioni artigianali dell'Abbazia benedettina di Muri-Gries vi sono anche i cosmetici, i prodotti alimentari e le sculture di matrice religiosa realizzate direttamente dai frati.