Geograficamente posta ai piedi dei monti Berici, alla confluenza dei fiumi Retrone e Bacchiglione, Vicenza è una città dalle origini remote (la sua fondazione risale addirittura all'epoca paleoveneta) le cui straordinarie bellezze paesaggistiche e architettoniche le hanno valso l'appellativo di 'Venezia di terraferma'. E un grande contributo alla ricchezza del patrimonio artistico vicentino deriva dall'opera svolta sul territorio della città da uno dei maggiori architetti italiani, Andrea Palladio, che a Vicenza ha lasciato inestimabili testimonianze della sua insuperata arte in ville e palazzi che richiamano visitatori da tutto il mondo.
Gli itinerari palladiani rappresentano sempre spunti di enorme interesse per il turista in visita a Vicenza, ma chi ama le curiosità storiche e i percorsi che hanno il sapore del romanticismo ottocentesco non si lascerà certo sfuggire la possibilità scoprire i tesori della città ripercorrendo le orme di Johann Wolfgang von Goethe, il grande poeta, scrittore e drammaturgo tedesco che, dal 19 al 26 settembre 1786, in cerca di pace durante la sua fuga dal tormentato amore per la baronessa Von Stein, soggiornò a Vicenza girando per la città come un uomo comune, mischiandosi al popolo e immergendosi nei suoi tesori da cui traeva arricchimento spirituale e culturale: un itinerario, il suo, che magistralmente descrisse nel diario del suo viaggio in Italia, la cui rilettura ancora oggi costituisce una formidabile guida turistica.
Seguire le tracce di Goethe a Vicenza significa coglierne l'ombra in piazza dei Signori, rivedere il suo sguardo ammirato davanti alla Basilica Palladiana, alla Loggia del Capitanato e al complesso monumentale del Monte di Pietà. Si può quindi percorrere corso Palladio e visitare la Basilica di S. Corona, di cui il poeta lodò l'Adorazione dei Magi del Veronese, per poi sostare alla Casa del Palladio, che Goethe avrebbe voluto addirittura veder inserita in una tela di Canaletto.
Quando corso Palladio sfocia in uno slargo e alla vista si propongono il palladiano Palazzo Chiericati e il Teatro Olimpico, alla mente del visitatore non possono non tornare le parole con cui lo scrittore ne descrive i pregi: "un teatro sul modello antico, ma in piccole proporzioni e indicibilmente bello...". E fu proprio al Teatro Olimpico che il poeta trascorse una delle sue più divertenti serate vicentine, serata teatrale che conobbe il bis al Teatro Eretenio, dove Goethe assistette alla rappresentazione del 'Ratto nel Serraglio' di Wolfgang Amadeus Mozart.

Per saperne di più

www.vicenza.com
www.comune.vicenza.it
www.vicenzae.org
www.provincia.vicenza.it