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A Torino senza Torino, in città senza avere i soliti problemi di parcheggio delle metropoli;non lontano dal centro ma anche vicino ad uno dei cuori nevralgici della capitale sabauda e, soprattutto, a breve distanza dalla tangenziale che circonda la città e che qui, verso sud, mette in facile comunicazione la vostra meta alberghiera con la Val Pellice, la Val Susa (le valli della gola e dello sci), e poi Cuneo, Savona, Piacenza...
Insomma, lo avrete capito, la dote, la caratteristica più significativa di questo semplice accogliente albergotto è la comodità: ricordatevene quando dovrete suggerire un posto confortevole ad un ospite che sceglie Torino come sua meta.
La comodità non è, però, una diminuente:non è facile trovare in una metropoli un albergo dai prezzi contenuti, accogliente (anche se da migliorare ancora), dove lasciare la macchina non sarà un problema.
Nel lineare pieghevole illustrato dell'hôtel Cairo, anzi, il marciapiedi d'entrata, in faccia all'ingresso, è assolutamente vuoto. Chissà, forse la foto l'avranno scattata a Ferragosto, ma sta di fato che il grande inaspettato cortile interno del Cairo è sufficiente ad ospitare i clienti della cinquantina di camere. Oltre tutto (altra rarità, oltre che cosa intelligente e cortese, nessuno vi farà pagare il parcheggio...e la vostra macchina, come voi, dormirete sonni tranquilli).
Tutto questo a tre chilometri dal centro, in una viuzza che si apre tra le case lungo il trafficato corso Unione Sovietica. Siete a tremila metri dal centro ma anche a breve distanza dal Lingotto, dai suoi alberghi, dai suoi centro commerciali, da quel cuore pulsante che ha appena cambiato proprietario.
Un pugno di gradini, una piccola portineria-ricevimento, La Stampa a disposizione gratuitamente, sulla vostra destra un'ampia hall adeguata alle dimensioni dell'albergo; al piano di sotto la saletta delle prime colazioni. Poi , corridoi ovattati e silenziosi e le camere, in parte rinnovate in parte in via di ristrutturazione (ma gli operaio si riescono a non sentire).
Mi è toccata in sorte la 307: corretta, confortevole, convenzionale, piccolina, con sulla destra un bagnetto cieco, con bidet e water vicini vicini. Siete "solo" in un Tre Stelle ma qui avrete sia il frigobar sia il phon, in più le spie degli interruttori della luce su entrambi i comodini. Avevo chiesto una "matrimoniale uso singola" e nel lettone c'era opportunamente correttamente un unico grande materasso. Nei? Il solito inutile trabiccolo, insufficiente per aprire una grossa valigia, e l'aspiratore in bagno con la presa in cima in cima, irraggiungibile e staccata. Infine, due siti ma entrambi difficilmente consultabili.