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Sarà pure citato nei libri di storia, sarà stato fotografato nei cataloghi tra i capolavori di architettura, ma all’esterno vi lascerà perplessi. Non ha molto di alberghiero l’immane struttura candida, austera, rigorosa, severa, che ospita l’ultimo nato tra i grandi indimenticabili nuovi hôtel di questa città. In effetti, anche se costruito da un architetto di genio nel Secondo Dopoguerra, ha la forma di quei duri imponenti palazzi degli anni del Fascismo e dintorni: il palazzo di Giustizia di Milano, la stazione ferroviaria meneghina… case che anche nell’ architettura dovevano esprimere severità,ordine, disciplina… Un piccolo spazio riservato all’arrivo delle macchine, alcuni gradini, e poi si spalancano le porte automatiche e le bussole laterali dell’ingresso di questa fiaba ultramoderna. Dopo un attimo di attesa vedrete che sono tre i facchini addetti ad occuparsi velocemente dei vostri bagagli. Sarete perplessi anche quando entrerete nell’immaginifica lucidissima hall del Golden Palace: in faccia a voi, in piedi, dietro e dentro marmi scuri, vi aspettano, vi guardano salire ed entrare i tre addetti della reception che vi sembreranno i giudici del vostro personale Giudizio Universale. Alle loro spalle scenografiche cascate colorate su schermi a cristalli liquidi; attorno a loro ed a voi capolavori di arte moderna e contemporanea. L’oro è, come dal nome dell’albergo, il colore dominante, il filo conduttore, che si unisce però all’argento, al bronzo, al grigio, al nero, al metallo satinato. Insomma, un capolavoro di modernità che si aggiunge ai tre grandi alberghi del Lingotto per rappresentare, in pochi anni di costruzione o ricostruzione, il fascino l’importanza la classe e la funzionalità della nuova albergazione torinese ed italiana. Insomma, a Torino, tra Golden Palace, Meridien Lingotto, Meridien Art+Tech ed AC Torino, quattro emblemi immaginifici di geniale recupero architettonico. A disposizione dei clienti delle quasi 200 tra camere e suite, un grande centro benessere, un garage riservato con 30 posti auto (a 25 euro per notte) e, nel cortile interno, per la bella e la media stagione, il piacere di un grande spazio ben attrezzato e rinverdito dove sostare a prendere un aperitivo, magari accanto ai funghi riscaldatori. Camere moderne, funzionali, attuali ma non glaciali; accanto a tutto questo il grande lucente settore della prima colazione dove trovate qualità nelle marmellatine dell’Agrimontana di Borgo San Dalmazzo o nei grandi yogourt della Latteria Sociale di Vipiteno ma, per il resto, un assortimento non del tutto all’altezza di questo indimenticabile Cinque Stelle Lusso.
Prezzi
Doppia Uso Singola: 160-180 euro
Doppia: 180-210 euro
Prima Colazione: compresa