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L’ambiente caldo ed ovattato da moquette alte cinque centimetri, il caminetto su cui bruciano tronchetti di legno profumato, gli alari in ottone, i velluti dei classici tendoni dai colori romantici e pieni di calore, le poltrone monumentali ed i divani giganteschi in cui sprofondarsi mollemente, i soffitti non molto alti a dare ulteriore senso di intimità, di raccoglimento…E magari il panorama: una dolce collina fiorita, l’andare e venire di un trattore, una piccola mandria al pascolo, il latrare di un cane lontano, lo svettare di un campanile che spunta dal bosco… Be’, se volete tutto questo, avete sbagliato indirizzo. Se il vostro albergo ideale è intimo, caldo, romantico, da innamorati…che ci siete venuti a fare da queste parti?! Ma se invece vi spinge la conoscenza, se la vostra molla è la curiosità, se vi colpisce il fascino del nuovo (purché sia bello), bene, allora sappiate che l’albergazione italiana ha un altro capolavoro. Se vi guida il desiderio dell’inusuale, la bramosia dei giorni nostri, la funzionalità e l’efficienza, allora sappiate che qui, in un celebre angolo torinese, l’ospitalità si è trasformata in opera d’arte. Siete al Lingotto, cuore di Torino di una volta e, anche, centro della Torino di oggi. Un tempo era il cuore operaio della città (e i torinesi di voi lettori lo sanno meglio di me lombardo); oggi, è il ganglo vitale del terziario. Le ali degli stabilimenti FIAT sono state mantenute abbellite e trasformate: accanto al centro congressi, accanto alla miriade di negozi e boutique, tra caffè e cinema e ristoranti, prima è nato il Cinque Stelle del Meridien Lingotto, poi il Cinque Stelle Lusso del Meridien Art & Tecn, ora il Quattro Stelle di questo AC Torino dove le due lettere solitarie non ricordano un Automobil Club o chissà che altro. Sono le iniziali di Antonio Catalàn, il papà spagnolo della catena internazionale che si sta allargando anche da noi con risultati scenografici, immaginifici. Lasciando perdere l’angusto spazio per l’arrivo con la vostra auto e la lentezza dei riflessi consueta nelle portinerie italiane, eccovi la meraviglia dell’ennesima ristrutturazione che ha riportato a nuova vita una struttura industriale in cemento armato (Il Pastificio Italiano), nato nel 1908. Gli enormi spazi in altezza ed in larghezza sono stati abbelliti, decorati, riempiti in modo che non danno assolutamente fastidio, seppur trasformati in sale comuni, meraviglioso ambiente per le prime colazioni, angolo bar… La modernità dei corridoi, delle camere, degli arredi, il rigore, l’essenzialità, le linee geometriche, il cristallo e l’acciaio, avranno per voi un fascino con pochi eguali. All’insegna della funzionalità tutta la novantina di camere, il centro benessere. Ecco, se proprio vogliamo avere qualche cosa da ridere, che senso ha regalare quanto contiene il frigo bar e poi far pagare il garage (10 euro a notte)?
Prezzi
Doppia uso singola: 130-170 euro (tariffa pubblica applicata in media stagione)
Prima colazione: compresa