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Per voi che sfuggite la calca delle marine in alta stagione; per voi che preferite le estive fresche sere di collina; per voi che volete assaporare il piacere delle piccole cose, degli angoli fuori mano, dei posti silenziosi dove riposare, riflettere, leggere, passare delle giornate nella tranquillità e nella bellezza della natura, questo angolino di entroterra delle Marche fa il caso vostro.
Avete lasciato l’autostrada 14, quella che costeggia l’Adriatico, al casello di Fano ed avrete imboccato con facilità la superstrada che vi porterebbe a Roma. Si comincia lievemente a salire poi, all’altezza dell’uscita di Calcinelli di Saltara, si inizia ad inoltrarsi nella verdissima campagna intorno alla celebre (per l’olio) Cartoceto fino al territorio di Montemaggiore.
Lungo la strada statale un cartello vi fa deviare in salita, a sinistra: uno strappo, un pezzo di strada sterrata, una doppia fila di alberi secolari ed eccovi in cima, nel cuore di questa proprietà le cui mura più antiche risalgono al 1500.
Ad accogliervi per le vacanze (in alta stagione almeno tre giorni, sette in agosto avverte il sito ben fatto) una casa colonica (quella che ha accolto me e la squadra di Melaverde) e la villa padronale.
Nel verde, nel silenzio, nella pace, camerette essenziali ma corrette, prima colazione affacciata sul panorama, un piccolo paradiso.