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La macchina scende dal dolce paesino di Carpegna arroccato sui colli; ci si lascia alle spalle la mole dell'unico celebre prosciuttificio e si scivola tra il verde dei prati, costeggiando la piccola pieve secolare il cui aguzzo campanile buca le cime del crocchio di alberi. Qualche curva ancora, tra un panorama e l'altro, e poi, appena appena presente, quasi nascosto, un cartello vi fa deviare a sinistra, di nuovo in salita. È una strada da innamorati, sono curve da amanti. L'asfalto si fa malconcio; qua e là schiverete una buca, poi appare lo sterrato e l'immersione nella natura è totale. La raccolta affascinante solida mole del trecentesco convento spunta tra le coline tondeggianti sommerse da boschi di querce, secolari come le mura della vostra casa. I prati sono ordinati e puliti come se qualcuno ci avesse passato sopra il lava moquette. L'erba è tagliata bassa bassa; vi verrà voglia di camminarci a piedi nudi. Accanto a voi, nel prato che circonda San Girolamo, il vecchio pastore accudisce alle sue pecore. Non si sente rumore che non sia la voce umana, distinta, pacata, schietta, che risuona alta nel silenzio, nella quiete.
Che borgo d'incanto questo San Girolamo, che meta di pace questa "residenza d'epoca" che vi si apre, con la sua semplicità ed i suoi difetti.Avrete percorso l'autostrada Adriatica, sarete usciti a Rimini Nord od a Pesaro e poi avrete piegato all'interno. Saranno una sessantina di chilometri perpendicolari al mare; saranno decine di migliaia di metri di curve, ma vi regaleranno i più dolci angoli di Marche, tra i più soavi spicchi d'Italia.
E poi, lassù, ecco l'ex convento antico che una parte moderna non danneggia. Un monumentale cancello, il chiostro di mattoni e pietre a vista, la chiesuola, le camere antiche rustiche e ruspanti, quelle moderne semplici, essenziali (non parliamo di frigobar e phon né, in qualche caso, di bidet; le grucce sono umili ed assortite, nemmeno il settore ristrutturato dispone di ascensore...). Un posto anche "al minimo": all'entrata, un cartello vi offre il cellulare dell'addetto al ricevimento che, fuori dagli orari mattutini, arriva solo se preavvertito dalla vostra indispensabile prenotazione. Un posto sui generis, dove magari trovate un piccolo congresso, un gruppo di studenti di corsi musicali, una famigliola italiana o straniera appassionata di natura e semplicità. Il tutto, però, ad esempio, accompagnato dalla modernità di un sito esauriente e completo (anche se non è possibile prenotare "in linea").
Accanto al convento, un altro piccolo edificio ospita un ruspante ristorante (dove ho mangiato sempre benino, però non vale perché ero atteso) finito più volte sulle pagine settimanali di noti supplementi di quotidiani e riviste varie...Spesso quelle "visite" sono state fatte...per telefono: nella patria del Prosciutto di Carpegna qui si usa soltanto prosciutto umbro o toscano.