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Ma sì, andateci ancora sui laghi bresciani. Ma sì, trattenete la nausea davanti allo scempio che i magazzini all’ingrosso, le concessionarie automobilistiche, i pub, il loro vetro cemento e le loro orride dimensioni, hanno fatto di Franciacorta e Gardesana. Imprecate contro geometri ed architetti, proprietari terrieri e giunte comunali, poteri di province e di regioni, per quanto, a ciascuno il suo, hanno fatto o non hanno fatto, spingetevi lungo il lago ed approdate a Salò. Poi, una volta lì, fate “ohhh”. Spalancate la bocca e lasciatevi scappare il monosillabo della sorpresa e della gioia davanti a questo risorto eremo di buon gusto alberghiero, davanti a questa antica dimora che è un gioiello rimesso a nuovo. Bello fuori, splendido dentro, perfetto fuori, senza pecche dentro: modernità, professionalità, attenzione ed attenzioni, cura dei particolari…questo il tessuto su cui è stata tramata questa struttura; questa la base, le fondamenta, su cui sono state costruite le mura. Paolo Rossi era un grande del calcio italiano. Solo un’omonimia, ovviamente, ma i Paolo Rossi dell’albergazione italiana sono due: uno, mio cugino, manda avanti la Lucciola di Riccione; l’altro (nessuna parentela), già titolare di un gioiello, ne ha creato un altro. Al Paolo Rossi salodiano si deve la salvezza la salvaguardia e la valorizzazione dell’ennesimo ministero della tragica Era Fascista di Salò che, trasformato in hôtel, è il celebre piccolo Laurin…L’altra iniziativa è questa qui, 47 tra camere e suite che, arrivando da sud, trovate sul lungolago entrando in città. Eccovi la sbarra protettiva che vi immette nell’ampio comodo ed elegante parcheggio (con la tranquillità di essere proprio lungo la passeggiata sul lago) e, dall’altra parte, sul verde del giardino di un nido d’infanzia. Al più, avrete il disturbo, d’inverno, di garrule voci argentine. Il ricevimento è perfetto, in qualunque ora del giorno e della notte, svolto da personale inappuntabile anche nell’abbigliamento, oltre che nelle maniere e nei toni. L’ampia hall, le sale comuni, l’angolo della prima colazione, sono un profluvio di bellezza tra oggetti d‘arte moderna, qualche pezzo antico, cristalli e marmi, tappeti e fiori… Le camere sono ampie, squillanti di cristalli e parquet meravigliosamente tenuti; ci si affaccia direttamente sul Benàco e sul porticciolo da balconcini antichi e graziosi. Si fa una prima colazione adeguata al rango ed alla classe del tutto (in più, essendoci qui anche un ristorante che ha voglia di fare, a vostra disposizione c’è della buona pasticceria mattutina). Ultimo ma non ultimo, anche il sito elettronico che è essenziale, efficace, completo di prezzi aggiornati e della possibilità di prenotare in linea. Insomma, qui, una volta tanto, la “Triplice” sostantivazione degli alberghi d’Italia e del mondo: Sorpresa, Meraviglia e Nostalgia…già, perché appena partiti avrete già voglia di ritornarci al più presto. PREZZI Doppia uso singola: 125,00 – 185,00 euro Doppia: 160,00 – 230,00 euro Prima colazione: compresa