Vota anche tu
Lungo la Gardesana Occidentale si entra in Gargnano; si scivola davanti a quella piccola deliziosa Villa delle Palme di oggi (la Villa Fania della mia infanzia e della maestria gastronomica di mia zia, cuoca ed albergatrice somma) e si svolta a sinistra, puntando verso la Valvestino. Si sale, ci si aprono gli occhi ed il cuore. In sette chilometri di strada comoda e veloce, tra il profumo delle acacie, nel verde degli olivi, si arriva a questa balconata naturale, all’entrata del borgo di Sostaga. Si prende a sinistra, si gira attorno agli scavi di quello che sarà un centro di riabilitazione in mezzo al verde e ci si inoltra per settecento metri in una stretta stradella sterrata regolata da un piccolo semaforo. Là, sul fondo, tra cipressi secolari d’altezza infinita, nel rosso dei gerani, nell’azzurro del cielo, l’incanto: una villa dalla vista imprendibile costruita nell’Ottocento da Giuseppe Feltrinelli, poi abbandonata e riportata a nuova vita da una famigliola divisa a metà tra la natia Gargnano e la Milano del lavoro. Papà ha lasciato i motori della Formula 3, la mamma il lavoro di arredatrice, il figlio trentaduenne quello di assicuratore, hanno lavorato sodo per sei mesi ed ora questo gioiello di una dozzina di camere su due piani (senza ascensore) aperto tutto l’anno per la felicità di una clientela soprattutto tedesca. Mobili d’epoca, parquet ed infissi di una volta, niente televisione, angoli caldi e romantici, una cucina accettabile, il profumo dei bucati fatti in casa, gazebo bianchi nel curatissimo giardino, una veranda-ristorante sospesa nel cielo, sul lago, una quiete infinita, spropositata, inconsueta, imperdibile.
Prezzi
Doppia Uso Singola: 95-145 Euro
Doppia: 150-250 Euro (B.S. 120-190 A.S. 170-250)
Prima Colazione: Compresa