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Da una parte il brulicare frenetico dei turisti di piazza di Spagna; da quest'altra parte, in piazza del Popolo, le ovazioni di 60 mila vocette per Maria De Filippi ed i suoi Amici. E voi lì, in questo luogo di sogno e d'incanto che ha visto la storia d'Italia, nella più assoluta delle paci ovattate, a godervi ogni momento, ogni stilla del vostro soggiorno in questo albergo che, nato otto anni fa con qualche tentennamento, oggi è una pietra miliare nell'albergazione italiana e mondiale. Il sorriso e la prontezza del vetturiere, elegante con la sua tuba in testa, è per tutti il biglietto di visita di un albergo della perfezione: il servizio in ogni settore, il nitore in ogni angolo... Disegnato da Valadier, ha ospitato Girolamo Bonaparte e Strawinskij, Picasso e Jaen Cocteau: "Abitiamo il Paradiso. Il sole scalda i mobili rivestiti di raso celeste. Dalla finestra possiamo cogliere le arance".
Per decenni dalle sue stanze (tutte rifatte), l a radio della Rai ha tenuto compagnia a generazioni di italiani. Oggi camere e suite offrono ambienti comuni lucenti, ultramoderni, minimalisti, tra opere d'arte contemporanee e locali raffinati e caldi. Al suo interno, i gradoni di un grande giardino vi regalano tanto spazio quanto la parallela Trinità dei Monti. Un peccato, mortale: fare la cresta sui quotidiani (2 euro l'uno) è contro la legge ed il buon gusto, ma tutto il resto...