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Voto: 14/20
Il voto è stato personalmente espresso dal Sig. Edoardo Raspelli, in seguito ad una visita presso la presente struttura.
Prima, la sera, avrete fatto tardi al dirimpettaio Tre Canai con un goccio di Friulano (per legge europea non possiamo più chiamarlo Tocai) ad accompagnare, su prenotazione, la leccornia locale, l’anguilla allo spiedo (il "bisato in speo"). Poi sarete saliti in auto ad avrete fatto cento metri verso la cittadina dal meraviglioso "veneziano" centro storico. Sulla destra il distributore dell’AGIP e, dietro, eccovi questo delizioso semplice curato Tre Stelle, un piccolo gioiello.
A qualunque ora del giorno e della notte si può (e si deve) scampanellare ed ecco che vi sarà aperta la porta della grande bussola a vetri che immette davanti a voi nel piccola ricevimento, a destra nella ampia sala delle prime colazioni ed a sinistra nell’accogliente settore del bar.
Per anni l’albergo Jolanda è stato teatro delle gesta enoiche di un giovane sommelier, Valerio Ghin, prematuramente scomparso, ed ora lo manda avanti un’azienda locale, la Friulpesca, che si avvale di cortesi efficienti collaboratori.
Un lucente ascensore vi porta agli immacolati corridoi dove si aprono le camere, nel silenzio, squillanti, moderne e calde anche per il riscaldamento autonomo perfettamente funzionante.
Frigobar, attrezzatura completa e ricca per un Tre Stelle, bagno con finestra e prezzi moderati in una delle capitali italiane della pesca.