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E’ una delle patrie dei porcini d’Italia: da fine agosto a novembre, sono quasi centomila gli appassionati cercatori che arrivano da queste parti, a Bedonia, Berceto, Borgo Val di Taro ed Albareto, per quel fungo ad Indicazione Geografica Protetta di cui sono ricchissimi i boschi di faggi e castagni che inghirlandano questa intatta fascia agreste di appennino. Ognuno versa 15 euro al giorno fermandosi a pagare la sua quota nelle lignee casette, quasi dimora di Hansel e Grethel, sparse qua e là al limitare delle foreste, all’ingresso dei facili sentieri. Quei funghi, una volta l’anno, ai primi di settembre, vanno ad alimentare le cucine di uno sterminato ristorante da campo, mandato avanti dalla gente di Albareto che con il suo volontariato contribuisce ad impinguare le casse del comune. La Comunità Montana, poi, organizza una festa dove si assiepano stand di leccornie; dai culatelli piacentini del Carretti a latte ricotta e Parmigiano Reggiano di montagna delle intrepide donne della vicina Val Ceno. In cima ad Albareto, in uno spiazzo dall’immenso panorama che buca i boschi, un intrepido ristoratore ha preso in affitto dalla Provincia di Parma un roccolo di casa coloniche. Lo ha messo a posto con leggiadra maestria, lo ha trasformato in un relais che oggi viene classificato in Cinque Stelle Lusso (anche se, francamente, mi sembrano un po’ abbondanti). Aperto da poco, ancora semi sconosciuto, è un piccolo angolo di paradiso, immerso nei colori, oggi cangianti, dei boschi. Sarebbe anche totalmente silenzioso (come del resto dovrebbe) se non avessero avuto la folle pensata di far risuonare in mezzo alle casette, mattina pomeriggio e sera, le note di una musicassetta che si diffondono nei locali comuni, nelle stanze, nel centro benessere…Voi pregateli perché le spengano e godetevi la tranquillità autentica vera reale di questo angolino parmense fuori dal mondo. Alcuni particolari sono ancora da mettere a posto: le camere sono civettuole, romantiche, però non sempre offrono una base per aprire comodamente il vostro valigione; non sempre troverete altro posto per leggere il vostro giornale che non sia il lettone…la manutenzione potrebbe e dovrebbe essere continua… Detto questo, però, è un piacere infinito, nella stagione del sole e della temperatura mite, fare colazione nella terrazzetta di sasso, indugiare tra i giardini ed il frutteto o girare tra i vari piccoli corpi che compongono questo raccolto, intimo relais di campagna. Se poi, in un posto così, dovrete o vorrete anche lavorare, c’è perfino una sala conferenze dove potrete continuare nella più insana delle attività umane.
PREZZI
Singola: € 95,00
Doppia uso singola: € 105,00
Doppia: € 85,00
Prima colazione compresa
CHIUSURA: 3 SETTIMANE a cavallo tra gennaio e febbraio