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Guida turistica
Provincia di Padova

Piazza Antenore n. 3 - Padova (PD)
Veneto, IT
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049.8201111
Fax:
049.8201235
Email:
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Web:
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Report di viaggio

Commenti degli utenti (1)
  • 03/05/2010 Il più classico degli itinerari per conoscere Padova:…
Descrizione

Padova è entrata ufficialmente nel Regno d’Italia nel 1866, dopo la terza Guerra d’Indipendenza. La città, con la sua provincia, ha offerto molte forze alla resistenza partigiana al tramonto della seconda Guerra Mondiale e, di quella resistenza, è stata importante centro grazie al proliferare di insegnanti e studenti che attorniavano la sua università. A tal proposito l’Università degli Studi di Padova ha ricevuto addirittura l’onorificenza della Medaglia d’Oro al Valore Militare.
Naturalmente, dal Dopoguerra a oggi Padova ha conosciuto un costante sviluppo economico e pure edilizio. Fra le città d’arte del Veneto, Padova è quella il cui centro storico ha subito nel tempo le maggiori trasformazioni, tanto nella forma quanto nella struttura. L’economia e il suo sviluppo devono molto anche alla collocazione geografica della città, disposta al centro di notevoli vie di comunicazione a sostegno delle industrie e dei servizi.
Ancora oggi la città conosce notevoli trasformazioni del suo tessuto urbano: crescono moderni edifici residenziali e direzionali e si rinnova, a tutto vantaggio, almeno in futuro, dell’utenza non meno che del turismo, anche la viabilità cittadina (attualmente, ad esempio, è in costruzione la linea del cosiddetto “metrotram” che ha modificato sostanzialmente la viabilità della città di Padova).
I veneti, e come loro anche i padovani, se hanno quello spirito audace che gli ha permesso di ottenere riconoscimenti guerreschi, non sono da meno animati da una forma di riconosciuta ed elegante ospitalità, alla quale si aggiunge il piacere del convivio. Questa seconda caratteristica viene definita anche “ombra”. L’ombra è quel gentile e discreto modo di descrivere l’aperitivo, di solito il prosecco, che può essere consumato in gran quantità restando, pur sempre, un’ombra, o addirittura un’ombretta, cioè “qualche goccia” appena da bagnare il bicchiere come farebbe un’ombra di vino. E l’ora dell’aperitivo serale è anche l’ora delle piazze con la principale, quella dei Portici, a formicolare di gente sempre ben disposta verso la propria ombra.

 

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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Giuliana D'angelo
    03/05/2010

    Il più classico degli itinerari per conoscere Padova: inizio dalla Basilica del Santo e proseguo visitando le chiese più belle della città ( Santa Giustina, Santa Maria dei Servi, degli Eritami, Santa Maria del Carmine, Santa Sofia), le quali custodiscono capolavori gotici e rinascimentali. Poi, la Cappella Scrovegni e gli affreschi di un Giotto maturo, all'apice della sua carriera artistica. E ancora il centro storico, il cuore antico della città, dalla Casa di Ezzeino al Palazzo della Ragione e al Teatro Verdi, concedendomi meritate e gustose pause nei bar e ristoranti della città, come il Ristorante Al Moretto (bavette con scampi, gamberi e zucchine, trippa, seppie nere su crema di mais, crostate e pregiate bottiglie di Cabernet).

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