
Situata al centro di un esteso e complesso paesaggio che alterna colline, valli e fiumi, Arbia a sud, Merse a sud-ovest e Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola a ovest e le Crete Senesi a sud-est, Siena si annuncia senza commenti, in questo panorama di terre ondeggianti e colori sognanti. Ha una popolazione di circa 55 mila abitanti e è una città molto conosciuta nel mondo per il suo patrimonio artistico e per il suo Palio. Non a caso l’UNESCO le ha assegnato lo status di “Patrimonio dell’Umanità”. Di origine incerta, fra testimonianze reali e leggende narrate, acquista la sua importanza durante il Medioevo con l’aumento della popolazione e conseguente espansione del nucleo urbano, quando numerosi feudatari decidono di stabilire la loro residenza in città. Mossa da un contrasto sociale si scontra con la Firenze guelfa che, dopo una prima drammatica sconfitta, guadagna una decisa vittoria, conquistando il territorio e allontanando i capi ghibellini senesi. A metà del XII secolo, la peste è protagonista di un periodo di turbolenza e provoca continue ribellioni e mutamenti di governi, per fortuna mitigate dagli insegnamenti di Santa Caterina e San Berardino che predicano la pace e la fratellanza.
Dopo secoli di lotte, accordi e assestamenti storici e sociali, Siena è stata capace di preservare il suo territorio e mantenerne il suo aspetto originario pressoché invariato e questo ha segnato anche la sua fortuna e la sua fama nel mondo. Oggi vive senza grandi tumulti la sua vita godendosi le sue ricchezze, circondata da splendide terre grazie alle quali mantiene diversi primati. Gli ulivi le permettono produzioni di olio di ottima qualità. La citazione dei suoi vini, come testimonianza di un prodotto fortemente radicato nella sua terra di origine come il Brunello di Montalcino, il Chianti, il Montepulciano, non sorprende nessuno. Il centro urbano è attraversato da larghi viali e stretti vicoli che conducono a Piazza del Campo, dove si svolge la “Corsa dei cavalli” nell’ambito del Palio di Siena.
La città inoltre è sede di una delle più antiche comunità ebraiche della Toscana.
Chiara MarinoHo trascorso a Siena un fantastico fine settimana. Sono partita dalla centrale Piazza del Palio, simbolo storico e arena popolare per iniziare il mio tour alla scoperta del centro medievale toscano, tra torri, musei e palazzi: Piazza del Campo, le Logge del Papa, la Fontana di Fontebranda, il Duomo, il Museo Civico. La natura mi ha invitata ad uscire dalle mura e sono arrivata sino alla scoperta delle colline della Val d'Elisa e della Val d'Orcia, per poi proseguire alla volta degli storici paesi arroccati ( San Gimignano, Monteriggioni, Colle di Val d'Elisa). Al visitatore attende solo l'imbarazzo della scelta in questa porzione d'Italia, in cui nelle architetture dei paesi, nelle vegetazioni, nelle tradizioni enogastronomiche paiono essersi fusi il bello e il buon gusto. Vi è la possibilità di svolgere piacevoli camminate lungo le strade poco trafficate alla scoperta di musei, monumenti, palazzi o escursioni in bicicletta nella natura, attraverso i borghi antichi fino a raggiungere i punti di interesse panoramico. La sera, nei vicoli di Siena o nelle fattorie sui colli circostanti, l'invito è quello di accomodarsi a tavola in compagnia delle ricette toscane: crostini di fegatini, panforte di Siena, zuppa di fagioli, pappardelle con la lepre; piatti da abbinare ai pregiati calici bianchi e rossi della viticoltura autoctona: Brunello di Montalcino, Bianco Vergine della Valchiana, Passito del Santo.