
Prato rappresenta la seconda città della Toscana e la terza dell'Italia Centrale per numero di abitanti (dopo Roma e Firenze). Situata nel cuore della Regione è vicina alle città d'arte più famose nel mondo: Firenze (a 18 Km), Siena (a 79 Km), Pisa (a 82 Km). La Città e la sua Provincia sono mete ideali per il turismo, in particolar modo per quello giovanile, per le vacanze di studio e di svago intelligente. Gli itinerari si sviluppano fra arte, natura e storia del tessile; una storia ancora attuale e attorno alla quale Prato è cresciuta e ha costruito la sua ricchezza sviluppando i valori dell'accoglienza e del confronto fra culture diverse. Nella Provincia sono compresi i comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio, oltre al Capoluogo, naturalmente.
Una caratteristica di Prato e dei suoi cittadini è la cura per i monumenti e per la qualità della vita, sostenuta da efficienti servizi pubblici, strutture commerciali, attività culturali e, fuori città, dall’ampiezza di aree di grande pregio ambientale. Attualmente l’area urbana è suddivisa in tre macroaree: il centro storico, l’area degli affari e del commercio e le aree industriali.
La vita culturale è molto vivace e si sviluppa intorno ai teatri cittadini, alle biblioteche, al Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, alle innumerevoli iniziative e associazioni pubbliche e private, all’Università di Firenze che qui ha attivato una didattica e una ricerca scientifica di successo.
La storia della Città inizia nel VI secolo d.C. con l’invasione dei Longobardi, che si stanziarono nella Val di Bisenzio e nella zona di Montemurlo, anche se si pensa che la zona fosse già abitata nel paleolitico e in seguito da liguri, da etruschi (VII-V secolo a.C.) e infine romani, come testimoniano diversi reperti ritrovati nella zona di Galceti, l'area archeologica intorno ad Artimino.
Nella seconda metà dell'XI secolo i due nuclei abitativi di Borgo al Cornio, (attuale Piazza Duomo) e il castello di Pratum dei Conti Alberti (che diede il nome alla Città) si unirono a formare quella che, nel corso della storia, è diventata la Prato di oggi.