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Guida turistica
Provincia di Lucca

Palazzo Ducale - Piazza Napoleone - Lucca (LU)
Toscana, IT
Telefono:
0583.4171
Fax:
0583.417326
Email:
provincia.lucca@postacert.toscana.it
Web:
http://www.provincia.lucca.it

Report di viaggio

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  • 15/05/2010 Entro nel centro storico di Lucca in un…
Descrizione

Lucca, città della Toscana con quasi 85.000 abitanti, vanta una storia segnata dai passaggi di diverse dominazioni. L’anfiteatro, il foro e la cinta muraria di epoca romana, il centro storico, i palazzi e le chiese sono solo alcuni dei monumenti che rappresentano la storia della città.
Chiamata Luca dai romani, prendeva la radice Luk dalla definizione che i celti le avevano assegnato descrivendola come “luogo di paludi”. Dapprima colonia romana, diventa Municipium nel 90 a.C., stabilisce il suo primato nel VI sec. diventando la capitale del Ducato della Tuscia e vola alto nel XII sec. quando diventa prima Comune e poi Repubblica. Dopo la caduta dei longobardi, ad opera di Carlo Magno, la città di Lucca consolidò il suo potere sostenuto da una fiorente economia.
Sviluppò le sue attività commerciali e di produzione tessile, grazie alle quali diventò famosa anche in Europa. La produzione tessile, in particolare, fu l'inizio della crescita economica lucchese e, grazie all'avvio della manifattura della seta, la città s’impose ancora di più sui mercati europei. L'altissima qualità del prodotto era dovuta alla finezza del materiale e alla bellezza dei decori. La ricchezza di tali attività arrivò a minacciare addirittura il primato di Firenze. Nel 1325 accadde l’inevitabile scontro noto come la battaglia di Altopascio. In questa occasione l’esercito di Lucca sconfisse quello fiorentino e lo umiliò fino a rincorrerlo sotto le proprie mura. Ne seguì un periodo di grande confusione e contrasti interni che portarono la città a un periodo di dittatura con Giovanni Dell’Agnello, Doge di Pisa. Grazie all’intervento di Carlo IV, Lucca riconquistò, comprandosela per 100 mila fiorini, la libertà. Il nuovo governo le permise di ritornare a vedere i fasti precedenti. Nel XIX sec. viene costituito il Principato di Lucca e Piombino, e nel Congresso di Vienna venne deciso di creare il ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone-Spagna alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone. Lucca divenne parte del granducato di Toscana. Nel 1860 fu infine annessa al regno di Sardegna.

 

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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Diana Rinaldi
    15/05/2010

    Entro nel centro storico di Lucca in un mite domenica di fine settembre, passando attraverso Porta Elisa, imbocco Via Elisa e dopo un centinaio di passi ecco Porta SS. Gervasio e Protrasio, uno dei resti medievali rimasti intatti, seguo il canale e giro a sinistra, in direzione delle mura rinascimentali. Queste si protraggono per più di 4 Km, totalmente integre e preservate; da qualche anno sono state chiuse al traffico e rese pedonali. In prossimità del Baluardo San Colombano mi fermo per scattare qualche foto, il paesaggio è incantevole. : in lontananza svetta la Torre dei Guinigi con i cima i suoi famosi lecci. In primo piano vi è la Cattedrale di San Martino. Scendo dalle mura e imbocco una piccola stradina e improvvisamente eccomi in Piazza San Martino che ospita un bellissimo mercato dell'antiquariato. Dopo un giro tra le bancarelle raggiungo il portale del Duomo, un capolavoro romanico; sulla facciata San Martino, gli apostoli, Gesù, la Vergine, profeti, angeli, serpenti e leoni. Entro nel Duomo e nella navata sinistra trovo il tempietto del Volto Santo , nella navata destra “l'ultima cena” del Tintoretto. Dietro la sacrestia, dentro una piccola cappella, “Ilaria del Carretto”, opera funeraria di Jacopo della Quercia, una scultura in marmo di Carrara, un'opera rinascimentale straordinaria. Uscito dal Duomo, verso ora di pranzo,mi dirigo verso Porta Elisa in direzione di un ristorante tipico, gli “Orti di Via Elisa”. Ordino infarinata, sa lacchino con polenta e un calice di Montecarlo. Dopo aver pagato il conto torno alla città: Piazza Anfiteatro, la Chiesa di San Frediano, Piazza Napoleone. All'arrivo della sera mi dirigo verso l'ultima, importantissima tappa, la scalata alla Torre Guinigi, mi regalo il tramonto all'orizzonte.

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