
Se gli abitanti della sola Catania sono circa 300 mila, il suo vasto hinterland raggiunge e forse supera il milione. Catania, lambita dall’Etna, sorge in una posizione geografica davvero spettacolare, che ha indotto i suoi sobborghi a espandersi dove la natura ha permesso e laddove l’intraprendenza di una Città, che per simili caratteri è forse unica in Sicilia, ha voluto. Così verso la fine del XVIII secolo e i primi del XIX si è sviluppata verso sud con un intero quartiere, proprio dove più forti si erano sentiti gli effetti della tremenda eruzione del 1669; ma si è accresciuta anche a nord verso l’Etna e poi a ovest in direzione di Cibali, la borgata sorta intorno alla prima metà del XX secolo e infine verso est, in direzione del mare, con lavori intrapresi nell’Ottocento, regalando alla Città la successione dei viali, col tempo trasformatisi nel suo elegante centro commerciale. Catania viene definita dai geografi “contaminata”, per la varietà e ricchezza di stili architettonico-urbanistici che ne hanno improntato e seguito l’evoluzione e che ancora oggi si rivolgono a una nuova trasformazione del porto, all’aeroporto o all’interporto, progetti che una volta ultimati di certo conferiranno alla Città ancora un volto nuovo. Come era già accaduto nelle epoche passate, dopo la maestosa colata lavica, giunta fino al mare nel 1669, o il famigerato terremoto del 1693, non molti anni dopo l’intera Sicilia sud-orientale si dovette ristrutturare, per far nascere da quella disgrazia il Barocco Siciliano, che oggi, e ormai da tempo, l’UNESCO ha voluto dichiarare Patrimonio dell’Umanità. Un Barocco che a Catania si mostra con le peculiari caratteristiche conferite dal fascino della pietra lavica – caratteri che sarà un piacere rilevare passeggiando per la Via Crociferi, o inoltrandosi in Piazza Duomo, o ammirando la facciata e la struttura di Palazzo Biscari, dove i cromatismi di quella pietra offrono tutta la loro bellezza.
Al visitatore estivo si suggerisce l’uso di un copricapo e magari un po’ d’acqua nello zaino, o una perfetta granita da consumarsi di tanto in tanto nei bar, perché soprattutto in estate il caldo può farsi davvero notevole.