
La città di Carbonia sorge alla fine degli anni Trenta, fondata nel 1937 da Vittorio Emanuele III e inaugurata da Benito Mussolini. I motivi che indussero alla creazione della nuova città erano dettati dalla necessità di dare organicità al nucleo di minatori che si erano stabiliti lì per i cantieri carboniferi. È uno dei principali centri urbani a sud-ovest dell’isola, nella regione del Sulcis, precisamente Alto Sulcis, mentre il basso Sulcis è una zona ad economia prevalentemente agro-pastorale. Verso la fine del 1936 si scoprì il primo giacimento di carbone della zona, il quale si rivelò così grande che l'A.Ca.I. (Azienda Carboni Italiani), proprietaria del bacino, propose di costruire una città operaia.
Dal punto di vista architettonico la città è quindi caratterizzata dai tipici elementi del periodo fascista: al centro si trova la piazza, Piazza Roma, intorno alla quale sorgono i principali edifici. Le caratteristiche climatiche, paesaggistiche e geologiche ne fanno un luogo particolare, districato tra ampi paesaggi collinari e pianeggianti. In lontananza troviamo il mare, con l’isola di S. Pietro e di S. Antioco, a nord la zona di Porto Paglia e a sud la spiaggia di Porto Pino.
La storia della città di Iglesias è, invece, molto antica, come testimoniato da tracce preistoriche rinvenute sul territorio. Il territorio Iglesiente rivela, in superficie e in profondità, straordinari tesori, tra cui il patrimonio minerario tutelato dall'UNESCO. Gran parte del territorio è formato da calcari e dolomie che il tempo ha modellato in forme bizzarre. In superficie ci sono siti e reperti archeologici Nuragici, Fenici, Romani e Bizantini, tra cui le uniche catacombe di tutta la Sardegna. Nelle profondità e nelle sue grotte, il Sulcis Iglesiente racconta la storia della Terra, aperta a tutti gli appassionati di speleologia, archeologia e avventura.
L’architettura si esprime nei gioielli del romanico e del gotico di influenza catalana fino al razionalismo, come una tra le stagioni più innovative dell'architettura italiana.
Le due cittadine hanno costituito unica provincia nel 2001, includendo il territorio delle regioni storiche del Sulcis e dell'Iglesiente.