
Brindisi è una città di quasi 90mila abitanti che nel corso della sua storia ha sempre rivestito un ruolo di un certo rilievo. È stata per lungo tempo il porto maggiore e più trafficato dell’Italia del sud, sia per il traffico merci che per quello passeggeri. Posta alla fine della Via Appia, si vedeva attraversata dai legionari dell’antica Roma, dai pellegrini cristiani, da crociati e commercianti diretti in Grecia o nel vicino Oriente. Più tardi Brindisi fu lo scalo principale della cosiddetta Valigia delle Indie, da cui transitava il famoso treno, postale e viaggiatori, che negli anni tra il 1870 e il 1914 condusse nel suo territorio un costante flusso di viaggiatori.
Anche se resta oggi il porto più attivo del Meridione – si pensi che in estate vi transitano 1000 turisti al giorno – sembra ancora alla ricerca della sua vera anima moderna. Ancora un poco in soggezione rispetto a Bari, oggi pare che il suo “valore” non venga sufficientemente sottolineato.
Sebbene le indicazioni che seguono non siano da prendere alla lettera o con eccessiva preoccupazione, va da sé che d’estate nei luoghi affollati i furti possano non essere infrequenti. Per questo consigliamo di non lasciare incustoditi oggetti che ci si immagina possano essere graditi a un eventuale ladro.
Con i biglietti dei traghetti si registrano casi di piccole truffe o raggiri. Per non incorrere in simili rischi sarà bene rivolgersi direttamente a una compagnia ufficiale e quindi affidabile. Diamo qui un elenco delle principali, delle quali più sopra abbiamo già fornito i recapiti nella rubrica dedicata ai trasporti. Queste compagnie sono: per la Grecia, la Hellenic Mediterranean Lines; per la Turchia la Marmara Lines; per l’Albania la Skenderbeg Lines. È anche capitato che alcuni agenti di pochi scrupoli contestino la validità della vostra tessera Eurail o Inter-Rail. Qualora ne siate in possesso o tutti i biglietti scontati sono andati venduti potrebbero invitarvi ad acquistare un biglietto a prezzo pieno. Per risolvere il problema è tuttavia sufficiente rivolgersi ancora una volta direttamente presso la compagnia di traghetti prescelta.
Mattia RizziLa leggenda dice che Brindisi fu fondata da Bruto, figlio di Ercole, da cui deriverebbe il nome, ma in realtà la sua origine è Messapica: il nome della città deriverebbe infatti da Brunda, che nella lingua messsapica significa “testa di cervo”, per la conformazione del porto. COSA VEDERE: il Castello Aragonese, le Colonne romane, la Fontana de Torres e la fontana Tancredi, il Monumento al marinaio d'Italia, il Castello Svevo, la Fontana delle Ancore e la Fontana Monumentale. DOVE DORMIRE: “Agriturismo Marianna” immerso nel verde dei centenari olivi del Salento. DOVE MANGIARE: “Masseria Sciamani Piccola” nella campagna di Villa Castelli.