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Guida turistica
Provincia di Biella

Via Battistero, 4 - Biella (BI)
Piemonte, IT
Telefono:
015.35071
Fax:
015.3507508
Email:
egov.biella@cert.poliscomuneamico.net
Web:
http://www.comune.biella.it

Report di viaggio

Commenti degli utenti (1)
  • 18/05/2011 Io e mio marito amiamo profondamente il territorio…
Descrizione

Biella è rinomata in tutto il mondo per la sua manifattura tessile, con una produzione artigianale d'eccellenza, moderna eredità dell'antica arte dei lanaioli di cui conserva traccia negli opifici sparsi nella zona, oggi visitabili. La cultura di questo centro cittadino è fruibile anche attraverso un sistema ecomuseale che coinvolge istituzioni, centri ed enti locali della provincia, attenti a valorizzare il territorio, la sua storia e le sue tradizioni. Biella propone ai suoi turisti itinerari che spaziano dalle bellissime Riserve Naturali ai Sentieri del Gusto, solleticato attraverso i vini e i sapori della sua terra. Non mancano anche percorsi di fede, come le processioni al Santuario d’Oropa per venerare la Madonna nera, o le feste pagane, tutte da scoprire durante i giorni del carnevale. Ne è prova il “processo al rospo”, che Biella fa rivivere il lunedì grasso, durante il quale le due maschere locali Gipin e Catlina processano un rospo, detto babi, che sostiene bugiardamente di essere un bell'uccello. Il rospo era un animale molto conosciuto a Biella, a causa delle pratiche di stregoneria sicuramente diffuse nella zona. Infatti, da alcune specie di ranocchie si ricavano potenti allucinogeni. Biella magica dunque! Tradizionalmente si aggirano nel circondario degli spiriti nefasti, chiamati KerKet, o le Masche, streghe cattive che avvelenano i pozzi dei pastori.
Ma Biella ci sorprende ed è anche una città in cui lo sviluppo culturale è fortemente sentito e valorizzato, tanto da contare ben 3 centri universitari, dalla storica Università Subalpina Popolare, al Politecnico, alla Città Studi Biella. Quest’ultima, fondata per iniziativa delle istituzioni e dell'associazionismo imprenditoriale locale, è polo di cultura industriale, con un Centro Congressi Culturale e una Biblioteca Specialistica. Dal 2001 è promotrice di un premio, il “Biella Letteratura e Industria”, unico nel contesto nazionale, destinato ad un'opera italiana che descriva o analizzi momenti e modelli di trasformazione della società, con riferimento generale alla realtà socioeconomica e specifico alla cultura industriale. 

Biella ... e dintorni
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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Antonella Cattaneo
    18/05/2011

    Io e mio marito amiamo profondamente il territorio italiano, e siamo sempre alla ricerca di eventi che insegnino a conoscere ed apprezzare le sue usanze, i suoi costumi e le sue tradizioni. Anni fa, nel maggio 2003, ci siamo recati in provincia di Biella, per assistere alla “transumanza”, una manifestazione che si propone di fare rivivere un'antica tradizione. La transumanza consiste nella migrazione stagionale delle greggi, dalle zone collinari e montane verso i litorali pianeggianti e viceversa. Questo trasferimento avveniva all'inizio della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche dove poter trovare dei pascoli verdi per il bestiame, prendendo il nome di alpeggio. All'inizio della stagione fredda, si transumava nuovamente verso la pianura più calda, prendendo il nome di mortificazione. Tutto ciò avveniva tramite sentieri detti tratturi, il viaggio durava giorni e si effettuavano soste in luoghi prestabiliti, noti come “stazioni di posta”. L'evento inizia a Camandona, a 15 chimometri circa da Biella, in Borgata centrale. Partiamo alle 8.30, dopo una classica colazione offerta dalla pro-loco, indispensabile per affrontare poi la salita. La camminata rievoca una giornata al seguito della mandria di Walter Croso, nel tratto compreso tra la frazione centrale di Camandona e il Bocchetto Sessera lungo l'antica “ Strada dell'Alpe”. La camminata è dura ma gratificante, attraverso un itinerario etnografico appositamente allestito, al seguito della mandria. Arriviamo verso le 12 in località “Bocchetto Sessera” dove ci viene presentato un pranzo gustosissimo a base di “polenta condita”con formaggio e burro di malga. E' presente inoltre una mostra con annessa degustazione del formaggio Maccagno (la tradizione dice che fosse il formaggio preferito della Regina Margherita di Savoia) e altri prodotti tipici della Valle. DOVE DORMIRE: Hotel Borgo Antico, ricavato da uno dei palazzi più antichi di Magnano. DOVE MANGIARE:: Ristorante La Bessa, a Magnano. Propone piatti tipici piemontesi e una buona carta dei vini.

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