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Guida turistica
Provincia di Asti

Piazza Alfieri, 33 - Asti (AT)
Piemonte, IT
Telefono:
0141.433211
Web:
http://www.provincia.asti.it

Report di viaggio

Commenti degli utenti (1)
  • 03/05/2010 Niente come il vino identifica nel mondo Asti…
Descrizione

L’antica città di Asti sorge nella media valle del fiume Tànaro, alla sinistra del corso d’acqua. Non è difficile, da Asti, raggiungere i grandi centri di Torino, Milano e Genova. Luogo pregno d’arte e di storia, Asti è considerata una fra le più nobili città della provincia piemontese.
Conta poco più di 73.000 abitanti e il suo patrimonio culturale, almeno quello di antiche origini, proviene dal ruolo ricoperto dalla città stessa durante il periodo medievale. Questo è uno dei motivi per i quali Asti non è schiva al turismo anzi, la città del Palio e del vino e di Vittorio Alfieri ne è piuttosto congruamente avvezza.
E del vino di qualità Asti è, in tutto il panorama italiano, una delle capitali. In autunno, periodo che celebra la raccolta dell’uva e, poco più tardi, anche quella del tartufo, fioriscono le rassegne Mostra-mercato del tartufo, appunto, e i Sette giorni della gastronomia astigiana. Le strade si popolano di buongustai e giornalisti pronti a prendere d’assalto i banchetti con gli assaggi. A proposito di tartufi, poco distante da Corso Alfieri – ma quasi tutto è qui poco distante da corso Alfieri - c’è un’altra piazzetta (della quale è preferibile chiedere il nome direttamente agli abitanti) dove al mattino intorno alle quattro, se non prima, si presentano gli addetti ai lavori. Loro soltanto possono comprare la pregiata merce senza intermediari dai cosiddetti trifulau, i cercatori e poi venditori del sacro tubero. I trifulau vagano per la piazza e i suoi portici, ancora immersi nel buio, con i loro preziosi sacchetti di carta stretti fra le mani dentro ai quali i tartufi sono accuratamente avvolti in altra carta in modo che non perdano il loro caratteristico profumo. Vagano con l’occhio vigile, nonostante l’ora antelucana, e il fare circospetto di chi sta spacciando una merce ancor più rara e proibita.
Asti è una città dal clima continentale, con inverni piovosi e qualche volta imbiancati dalla neve. Le estati sono calde, con zanzare qua e là, ma non troppe, che fanno capolino con il loro ronzio sulla pelle dei villeggianti come su quella degli abitanti locali.

 

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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Anastasia Marchetti
    03/05/2010

    Niente come il vino identifica nel mondo Asti e la sua provincia. A settembre dell'anno scorso io ei miei amici abbiamo partecipato alla celebrazione del Festival delle Sagre, una grande giornata di festa definita “la più vera rappresentazione di vita contadina”. Asti si trova in Piemonte ed è un importante centro per il commercio , l'industria e la produzione vinicola. Alloggiamo all'Hotel Rainero, immerso nel verde, vicino al Castello di Asti Ovest. Dopo aver visitato la Cattedrale in stile gotico, costruita nel Quindicesimo secolo, contenente molte opere d'arte, facciamo una passeggiata su Corso Alfieri, la strada principale che taglia la città da est a ovest. Visitiamo la torre Romana, la torre Troyana e il battistero di San Pietro, noto anche come la Rotonda, uno degli esempi più belli dell'arte romanica in Italia settentrionale. Dopo il breve excursus storico ci concentriamo totalmente sul festival, nel quale oltre 40 pro-loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani. La robiola di Roccaverano, la muletta del Monferrato ( un tipo di salame), il pregiatissimo tartufo bianco, la nota nocciola del Piemonte, con il quale si preparare l'ottimo cioccolato Gianduia, i risotti e i taglierini, gli agnolotti ( sui quali sono stati scritti libri), la mostarda d'uva; per quanto riguarda i vini: il Barbera Moscato, il Grignolino, il Moscato d'Asti, il Freisa, la Malvasia, il Loazzolo, l'Albugnano..e chi più ne ha più ne metta! Inoltre durante la fiera sfila un corteo di più di tremila figuranti in autentici abiti d'epoca , trattori, arnesi del mestiere, che rappresentano le tradizioni e i valori di questa magnifica terra. A sera inoltrata scegliamo un celebre ristorante artigiano dove cenare ( non contenti dei numerosissimi assaggi di prima!), il “Gener Neuv”. I già citati agnolotti, guanciale al barbera e misto prelibato di rari formaggi.

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