
Sondrio è una provincia a nord della Lombardia, al confine con la Svizzera, con una popolazione di circa 182 mila abitanti. È ubicata al centro delle Alpi dove sono stati istituiti Parchi e Riserve, come il notissimo Parco dello Stelvio. È anche il centro della Valtellina e della Valchiavenna. Sondrio, con il suo territorio montagnoso, abbraccia molti Comuni, alcuni dei quali sono ad oltre 2000 metri d’altezza, come Livigno, il più famoso. Il territorio comunale nasce a 286 metri e culmina a 360 metri di quota, con una popolazione di quasi 25 mila abitanti.
La città fu probabilmente fondata dai romani. Il nome "Sondrio", che deriva dal longobardo "Sundrium", indicava un terreno speciale coltivato dal padrone, su un territorio organizzato in "arimannie", ovvero porzioni di terre affidate agli arimanni, uomini liberi di origine guerriera. Dopo aver vissuto diversi secoli di dominazioni, da ricordare in particolare quelle dei Visconti e degli Sforza, nel 1620 subisce una carneficina a causa delle lotte tra i cattolici valtellinesi e i protestanti grigioni, a danno di questi ultimi che contarono 180 vittime. Nel 1798 la cittadina perde il proprio ruolo di capoluogo a vantaggio di Morbegno, riacquistandolo nel 1805; nel 1839 l'Imperatore Ferdinando I la eleva al rango di Città Regia, dotata di Prefettura, Camera di Commercio, carceri e caserma militare.
Nella storia contemporanea la città di Sondrio, da centro agricolo, diventa centro industriale e si apre alle evoluzioni dell’economia moderna. Infatti le sue testimonianze storiche visitabili permettono al turista una ricostruzione quasi cronologica, attraversando i vari punti della città. Da Piazza Garibaldi, centro della città, sulla quale si affacciano importanti palazzi ottocenteschi, si osserva uno scorcio delle pareti di roccia che si gettano nel torrente Mallero, l’antico castello Masegra, il contrasto tra l’asimmetria dei muri costruiti in tempi diversi e la simmetria perfetta dei vigneti, fino alle cime ghiacciate della Valmalenco. Vie, piazze e palazzi segnano uno dopo l’altro un itinerario accattivante seppur impegnativo.
Cinzia FontanaA fine estate io e il mio gruppetto di ragazzini scout siamo andati in escursione a Sondrio, una terra di grande valore naturalistico che raggiunge altitudini di 4000 metri. Durante le nostre varie camminate immersi nella natura abbiamo visitato il Santuario di Tirano, il Parco delle incisioni rupestri, il Parco delle Marmitte dei Giganti. Proprio quest'ultimo merita di essere approfondito per la sua bellezza. Il percorso parte da Borgo Val di Taro, attraverso un sentiero indicato da cartelli che passa per Madonnina di Caravaggio e continua sulla strada che costeggia il torrente Vona. I paesaggi sono mozzafiato, di una bellezza rara. Tutto il gruppo cammina in armonia immerso nella natura. Continuando il percorso raggiungiamo il borgo di Trapogna e lì vicino, la prima “marmitta dei giganti”. Dopo una breve sosta e numerosissime foto al primo traguardo raggiunto, proseguiamo per la Caffaraccia , scendiamo per il Vona e risaliamo per circa mezz'ora di cammino fino a raggiungere la seconda “marmitta”, detta anche “il buco della scarpa” a Rio Termi. Pranzo rigorosamente al sacco, momento di svago e via che si và! Ripartiamo in direzione della Chiesa di San Cristoforo e successivamente arriviamo a Borgotaro. Continuiamo fino ad arriare al torrente Vona, un vero e proprio spettacolo della natura!!