
La Riviera dei Fiori offre un paesaggio variegato, ricco di colori e profumi, le cui sfumature vanno dall’azzurro del mare al verde delle vallate. Spiagge sabbiose e insenature si alternano lungo la costa. I borghi si affacciano dalle colline e raccontano la storia e le tradizioni di questa terra che ritrova le sue origini nell’antico popolo dei Liguri, da cui l’intera regione derivò il proprio nome. Imperia capoluogo di Provincia nacque istituzionalmente nel 1923 per volere di Mussolini che incorporò in un unico agglomerato urbano 11 comuni limitrofi, di cui i più importanti Oneglia e Porto Maurizio conservano ancora oggi la loro fisionomia: il primo a vocazione prevalentemente commerciale, il secondo tipicamente turistico, ciascuno con le sue Chiese, i Palazzi e i suoi Monumenti. La Provincia, adagiata sulla Riviera di Ponente, si spinge verso l’interno fino ad arrivare al massiccio delle Alpi Liguri, le cui vette sfiorano i 2200 metri e fanno da corona alle Valli, segnando il confine con la Francia.
Alcuni Comuni, soprattutto quelli costieri, sono oggi divenuti centri balneari rinomati e sono cresciuti fino a contare una popolazione addirittura maggiore di quella del Capoluogo, è il caso di Sanremo. Diversi centri spiccano per la bellezza delle proprie architetture, come Apricale e Dolceacqua, altri per le peculiarità storico archeologiche, come Ventimiglia. L’intera Provincia può dirsi una sorta di “museo a cielo aperto”, sia per le rilevanze architettoniche e archeologiche, che per i centri naturalistici che punteggiano tutta l’area: basti pensare all’Ecomuseo della Biodiversità che è stato ideato come una rete di centri visita, dislocati su tutto il territorio.
Al turista, che sceglie una vacanza in queste zone, si apre un ventaglio di possibilità che spaziano dal relax delle spiagge ai benefici dei centri benessere, dai Musei ai Carrugi e dai preziosi giardini alle serre di fiori coltivati ed esportati in tutto il mondo, quale emblema dell’intera Regione. La Provincia d’Imperia, inoltre, solletica il palato dei suoi ospiti attraverso i sapori genuini della terra e il pregiato profumo dei suoi vini, in particolare il Rossese di Dolceacqua, DOC fin dal 1972.
Francesco Sismondinimi era parso di vedere il marchio di original italy anche al "Ristorante Hanbury" di ventimiglia..come mai non è segnalato