
Piacenza è una città da vedere e da scoprire nella sua complessità. È un luogo in cui l’arte e la cultura si combinano con una tradizione gastronomica che affonda le radici proprio nelle antiche vicende dei ducati e delle nobili famiglie. Qui la magia del centro storico diventa scoperta e piacere se si affianca a un’escursione e a un break a base dei vini dei colli piacentini, accompagnati dai sapori intensi e delicati dei piatti tipici del territorio. Avvicinarsi ai parchi e ai fiumi che arricchiscono la zona, per un viaggio antico ma dal ritmo lento, è scoprire che Piacenza è sinonimo di armonia, di paesaggi e di tradizioni, scrigno di una natura ancora incontaminata.
La Provincia è ricca di oltre trecento fortificazioni tra torri, case fortificate, rocche, manieri e borghi murati, tutti sparsi nel territorio piacentino, da scoprire in diversi percorsi adatti ad ogni gusto. La maggior parte di queste strutture sono proprietà privata, altre sono aperte al pubblico per visite guidate, pernottamenti e raffinate degustazioni. Rocche e castelli sono luoghi densi di fascino e i piacentini sono stati abili maestri nell’investire sul passato per rendere più ricchi il presente e il futuro.
Inoltre Piacenza è posizionata strategicamente su una delle vie di pellegrinaggio più note della cristianità, la Via Francigena: tutta la sua provincia è costellata di antiche chiese rupestri, luogo di accoglienza e di riposo per i numerosi viandanti che ogni giorno transitavano in quei posti meravigliosi, immersi nella natura.
La Via Francigena è un itinerario che appartiene alla storia, una strada millenaria percorsa nell’antichità da migliaia di pellegrini che, avanzando di 20 o 25 km al giorno, dal regno dei Franchi si recavano verso i luoghi sacri, a Roma o in Terra Santa, o che in un cammino inverso risalivano verso Santiago di Compostela, nel nord della Spagna. I pellegrini entravano in territorio piacentino attraversando il fiume Po e raggiungevano la città dopo aver superato Calendasco; da Piacenza il tragitto proseguiva lungo la via Emilia, attraversando San Lazzaro, Montale, Pontenure, Cadeo e Fiorenzuola.
Cecilia CostaTre estati fa io ed un gruppo di amici abbiamo vissuto una piacevolissima esperienza naturalistica all'interno del parco Fluviale dello Stirone. Il Parco comprende la fascia fluviale del torrente Stirone per una lunghezza di circa 14 chilometri sul territorio compreso tra Fidenza e Salsomaggiore Terme, e tra Vernasca e Alseno. Si tratta di un tesoro naturalistico, archeologico e paleontologico all'interno del quale sono presenti diversi percorsi che permettono di visitare tutte le località principali . L'itinerario che scegliamo è il sentiero Pietra Nera-San Genesio. Parcheggiamo l'auto nei pressi di Pietra Nera e saliamo al laghetto artificiale, per poi arrivare in cima allo sperone roccioso tramite un sentierino breve e ripido, che passa attraverso la vegetazione tipica di un ambiente arido e assolato. Un volta arrivati alla sommità osserviamo tutta la valle dello Stirone . Riscendiamo lungo lo stesso percorso e raggiungiamo la strada statale; oltrepassiamo il ponte sullo Stirone, che separa la provincia di Parma da quella di Piacenza, e giriamo a destra per attraversare l'abitato di Case Trabucchi. Lasciamo il borgo e camminiamo sulla strada principale per poi imboccare un sentiero che giunge al torrente. Percorriamo circa 500 metri e arriviamo all'area attrezzata “Trabucchi”, provvista di tavoli, panche e barbeque. Ci fermiamo per gustarci il pranzo al sacco preparato a casa con le specialità del posto : panini con affettati tipici e parmigiano-reggiano D.O.P. Dopo la sosta torniamo sulla strada principale e superiamo il campo da calcio limitrofo, da cui riparte il sentiero che per circa 600 metri si inoltra nuovamente attraverso il bosco. Proseguiamo e arriviamo all'oratorio San Genesio, piccola pieve in stile romanico. Torniamo indietro sulla strada principale e ammiriamo da una parte il bosco e dall'altra le colline piacentine. Arriviamo alle macchine e ci dirigiamo verso I'agriturismo Cergallina in località Vernasca distante solo un quarto d'ora. Si tratta di uno dei migliori agriturismi in Emilia Romagna, in cui veniamo fatti accomodare fuori sulla splendida terrazza. Consiglio: tortelli alla ricotta e erbette,stracotto di manzo e l'ottimo vino della casa.