
La Provincia di Forlì-Cesena è una provincia della regione Emilia-Romagna di poco più di 390 mila abitanti, con capoluogo Forlì. Confina a nord con la Provincia di Ravenna, a est con il Mar Adriatico, a sud con la Provincia di Rimini, a sud e a ovest con la Toscana (Arezzo e Firenze). Qui si potranno scoprire panorami variegati ed infiniti, spiagge vivaci ed allegre, ma anche natura incontaminata, borghi dal fascino mozzafiato e una qualità della vita ai più alti livelli. Da un punto di vista amministrativo, la provincia di Forlì-Cesena ha diviso il suo territorio in due circondari, ciascuno di 15 comuni. Il comprensorio di Forlì conta circa 185 mila abitanti e quello di Cesena, il più popoloso, ne conta quasi 205 mila; comprende inoltre tre comunità montane: quella dell'Acquacheta, quella dell'Appennino forlivese e quella dell'Appennino cesenate. Nata nel 1865 con la legge comunale e provinciale del Regno d'Italia (approvata il 20 marzo), la Provincia di Forlì confinava con quelle di Ravenna, Firenze, Arezzo, Pesaro e Urbino, nonché con la Repubblica di San Marino. Con l'istituzione delle regioni, nell'Italia repubblicana, la Provincia di Forlì si trovò ad occupare l'intero cuneo a sud-est dell'Emilia Romagna. Nel 1923 il territorio provinciale si era già esteso ulteriormente, grazie all’acquisizione di 12 comuni della zona di Rocca san Casciano, area che nell’immaginario collettivo è parte della cosiddetta Romagna Toscana, già provincia di Firenze. L'operazione aveva anche un valore prettamente propagandistico, perché consentiva di situare all'interno della Provincia di Forlì il Monte Fumaiolo e quindi le sorgenti del Tevere, il “fiume sacro ai destini di Roma”. Ciò accreditava, nell'immaginario, il percorso politico di Benito Mussolini, che si presentava come l'ultimo degli antichi Romani, da Predappio, appunto in provincia di Forlì, a Roma, alla Guida del Paese. Peraltro, un secondo fiume importante della storia romana, il Rubicone, scorreva praticamente al centro della Provincia, accrescendone il valore simbolico. Nel 1992, infine, il territorio provinciale venne diviso in due nuove province: la Provincia di Forlì-Cesena, con capoluogo Forlì, e quella di Rimini, con capoluogo Rimini.