
Capoluogo della Campania, Napoli può essere considerata la capitale del Mezzogiorno d’Italia. Ricca di storia e tradizioni ma anche di forti contraddizioni. Ampia e squadrata dai suoi decumani è, al contempo, irregolare e concitata. Il suo carattere racchiude bene e male, gioia e tristezza, bellezza e degrado. Esempio di grande cultura, con i suoi musei, piazze e palazzi offre scorci straordinari, ma anche tutti i disagi di una grande città, come il caos e il traffico. Qui tutto diventa “eccessivo”, finanche la religione, ma è proprio questo che ne determina l’irresistibile fascino.
La sua provincia, distesa tra mare e cielo, fino alla vetta più alta dei Monti Lattari, accompagna i visitatori fra panorami inaspettati e unici, come la Solfatara o le città fantasma, sommerse lungo la costa, o le antiche ville romane sepolte sotto la lava del Vesuvio, o il suo Golfo, che abbraccia splendide isole, come Capri ed Ischia, luoghi di grande richiamo turistico. Imperdibile la Cappella Sansevero, con il Cristo Velato del 1753, una delle opere più suggestive al mondo. Ma altrettanto unica è l’esperienza delle Celebrazioni di San Gennaro, piena espressione del folklore napoletano.
Napoli è anche la Città dei Misteri, con la Cabala e i suoi personaggi tipici, come “lu munaciello”, spirito bizzarro e temuto, o “A Bella ‘Mbriana”, lo spirito benigno che potrebbe passare a riposare in ogni casa e per il quale si lascia sempre una sedia libera, segno di ospitalità e timore che possa andar via con la sciagura di una mancata attenzione. L’anima dei napoletani permea totalmente questa città e la rende unica, patria di grandi artisti, dalla musica al teatro, dall’arte alla scienza, con il suo dialetto e la specialità culinaria, la pizza.
È noto il detto “sole e mandolino”, frase che ha fatto viaggiare Napoli per il mondo rendendola popolare ovunque. E, come scrisse Goethe, “Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!”.
Francesca De LucaLa Pasqua scorsa io, mio marito e mia famiglia abbiamo trascorso un piacevole soggiorno nella città di Napoli. Siamo arrivati il giorno di Pasqua all'aeroporto Capodichino alle ore 12.40. Prendiamo un taxi e giungiamo all'Hotel Il Convento, in pieno centro storico, a pochi passi dall'isola pedonale di Via Toledo, vicino a Piazza del Plebiscito e al Teatro San Carlo: una posizione davvero ottimale! L'hotel è ubicato in un palazzo antico finemente ristrutturato. Comodo e pulito, fonde i confort moderni con il gusto del passato..devo dire una scelta azzeccata! Pranzo a base di mozzarella di bufala e pastiera napoletana. Il nostro itinerario parte dal Duomo di Napoli: la splendida Cattedrale di San Gennaro in cui sono custodite le reliquie del santo protettore della città. Dal Duomo raggiungiamo a piedi Via San Gregorio Armeno, la celebre strada del presepio napoletano. Poco distante la Chiesa del Gesù Nuovo, con i suoi suntuosi interni intagliati di pietre dure. Vicino la Chiesa si trova l'inizio di via Toledo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, con le vetrine ei suoi bei negozi.. Torniamo in albergo e ceniamo all'Antica Pizzeria Brandi, avendo prenotato ore prima sotto consiglio del gentile ragazzo alla reception dell'hotel. Questo ristorante è l'icona della vera pizza napoletana, è qui che è infatti nata la Pizza Margherita, facendolo divenire famoso in tutto il mondo. Ci gustiamo così una semplice ma appetitosa opera d'arte! L'indomani di buon mattino riprendiamo il nostro tour. Alla fine di via Toledo, a sinistra, troviamo l'ingresso della splendida Galleria Umberto Primo, il cui stile ricorda quello della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. A pochi metri dalle galleria ammiriamo il teatro San Carlo, uno dei più antichi d'Europa e il Palazzo Reale, circondato da splendidi giardini. Dopo avere scattato qualche foto anche alla Piazza del Plebiscito, proseguiamo la nostra visita con il complesso monumentale del Maschio angioino, adiacente al Palazzo reale. Prendiamo poi un taxi e raggiungiamo lo spettacolare Castel dell'Ovo, da cui ammiriamo il fantastico panorama della città e del Golfo al tramonto. Essendoci concessi solo un veloce panino a pranzo, a cena ci sistemiamo comodamente al ristorante La Scialuppa, ubicato proprio ai piedi del Castel dell'Ovo, dove poter gustare un gustoso menù a base di pesce. Peccato che la temperatura fosse ancora troppo rigida, data la stagione, per accomodarsi sulla suggestiva veranda all'aperto. Tra i piatti caratteristici: le linguine alla Scialuppa! Io e la mia famiglia, rimasti entusiasti del calore della gente del luogo, abbiamo deciso di tornare a Napoli quest'estate per concederci un fantastico soggiorno balneare nell'Isola d'Ischia!