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Guida turistica
Provincia di Caserta

Viale Lamberti - Caserta (CE)
Campania, IT
Telefono:
0823.247111
Email:
direttoregenerale@provincia.caserta.it
Web:
http://www.provincia.caserta.it

Report di viaggio

Commenti degli utenti (1)
  • 09/05/2010 Il mese di Maggio segna il risveglio della…
Descrizione

La città di Caserta come oggi la conosciamo è in realtà una città "nuova", sorta soltanto all’epoca della sontuosa Reggia, quest’ultima edificata secondo lo stile che in quell’epoca caratterizzava i regnanti di stirpe Borbone. E la struttura viaria della città, priva degli intrichi, dei saliscendi e dei vicoletti che di solito caratterizzano le città italiane di antica origine, spesso con il loro impianto medievale, è una chiara testimonianza della sua modernità.
Caserta sorge in pianura, nella piana del Volturno, e conta intorno agli 80.000 abitanti. La città vecchia, che appunto non è affatto una città ma un borgo che smise di crescere e svilupparsi quando, nel 1750, i Borbone decisero di farne una nuova, è invece un delizioso centro già abitato all’epoca dei Sanniti. Ma non è una città, è solo un paese.
La Caserta della magnificente Reggia appoggia volentieri una parte della propria economia sul turismo, che affluisce copioso proprio per visitare quel gigantesco giardino di delizie architettoniche e ingegneristiche che è appunto il Palazzo Reale. A proposito, qualora lo si volesse visitare, come di dovere, e gustarsi la visita nel miglior modo possibile consigliamo di incominciare con l’affacciarsi alle stanze del palazzo. La visita dura circa un’ora, o magari un’ora e mezza, a patto di non rimanere troppo a lungo incantati in ogni stanza. Dopo gli Appartamenti Reali, la Sala di Alessandro, quella che Gioachino Murat adoperò a mo’ di sala del trono, la Sala degli Alabardieri e l’Appartamento Nuovo, così chiamato perché posto in opera soltanto nell’Ottocento, un salto ai giardini è doveroso. Questi si possono visitare con l’autobus ma anche in carrozza, in risciò o in bicicletta. L’autobus è disponibile nelle vicinanze dell’entrata del parco e conduce il visitatore fino all’ultima fontana, dove si possono ammirare i giardini all’inglese. Da qui si può fare una bella camminata per vedere l’infilata di fontane – sono in tutto sette - fino a raggiungere nuovamente l’entrata. È questa una visita che si può fare in un giorno. E certo potremo dire di aver visto la Reggia di Caserta.

 

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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Giorgio Conti
    09/05/2010

    Il mese di Maggio segna il risveglio della primavera, e con questa lo sbocciare dei fiori, il risvegliarsi dei giardini, la voglia di esplorare e visitare. Così io e mia moglie decidiamo di ritornare a Caserta, la sua città natale, dalla quale purtroppo ci siamo parecchio allontanati a causa del lavoro. Se nomino caserta non posso certamente non fare venire in mente la sua splendida reggia, la quale è stata premiata proprio quest'anno come miglior parco pubblico e giardino all'aperto d'Italia. La reggia è considerata l'ultimo capolavoro del barocco nel nostro paese. Questa imponente struttura fu commissionata dai Borboni ad uno dei migliori architetti dell'epoca, Luigi Vanvitelli. Carlo terzo di Borbone intendeva infatti emulare la bellezza di Versailles, per dare il giusto lustro alla sua casata. Dopo aver fatto il biglietto ci ritroviamo davanti alla scala di marmo composta da 120 scalini, impreziosita al centro da due leoni di marmo. Alla fine della scala iniziano a delinearsi le varie stanze. Sono tutte maestose e decorate con meravigliosi affreschi. Tra queste la stanza della regina con all'interno la biblioteca palatina che contiene oltre 14000 volumi. Dedichiamo la seconda parte della visita al parco e al giardino inglese. Siamo stati fortunatissimi, non potevamo desiderare un clima migliore, scaldati dal tiepido sole, ci siamo goduti una passeggiata rilassante nel parco lungo tre chilometri e diviso in giardino all'italiana e giardino all'inglese. Il giardino all'italiana è percorribile a piedi, in autobus, e per i più romantici in carrozza trainata da cavalli. Noi scegliamo di andare a piedi per scoprire appieno le bellezze della vegetazione e le numerose fontane, dalla fontana Margherita all'imponente fontana di Diana e Atteone, sovrastata dalla grande cascata termale. A sinistra della cascata comincia il giardino inglese, così chiamato perché progettato dal botanico inglese John Andrea Graefer . Il giardino è caratterizzato dalla presenza di numerosissimi tipi di piante. Inoltre si può ammirare la presenza degli scavi di Pompei e dei ruderi provenienti da Ercolano. Dopo la faticosa e gratificante passeggiata scegliamo un ristorantino nel cuore di Aversa, sulla strada del ritorno, il Ristorante Voce e Notte, dove gustiamo un delizioso menù di pese accompagnato da buona musica della tradizione napoletana.

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