
Provincia campana, Avellino è situata in una conca ricca di boschi: la verde Irpinia. La Città dall'aspetto moderno, che conta circa 60 mila abitanti, conserva ancora un piccolo nucleo medievale e fu abitata sin dai tempi preistorici. Il nucleo originario di Abellinum si formò in prossimità dell'odierna Atripalda, che oggi dista 4 chilometri dal Capoluogo. La zona fu controllata dagli Osci, dagli Etruschi e dai Sanniti. I Romani occuparono il territorio in modo progressivo con le tre Guerre Sannitiche (dal 343 al 290 a.C.). Sotto il dominio romano la Città cambiò più volte denominazione (Veneria, Livia, Augusta, Alexandriana e Abellinatium).
Nel VI secolo d.C. fu invasa dai Goti e nel Medioevo dai Longobardi, dai Normanni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Aragonesi. A partire dalla metà del 1300 fu dominata dagli Spagnoli, divenendo centro di cultura e di arte.
Avellino è equidistante da Napoli e Salerno e facilmente raggiungibile per mezzo delle autostrade Napoli - Bari e Avellino - Salerno. La sua posizione collinare e montana dominata dal verde permette ampie possibilità di soggiorni estivi ma anche la pratica di sport invernali. É attraversata da alcuni corsi d'acqua: il Rigatore, il San Francesco e il Fenestrelle, affluenti del fiume Sabato, oggi molto impoveriti e in parte interrati
L'area geografica in cui si estende Avellino, l'Irpinia, deve il nome ai suoi primi abitanti, gli Irpini, appartenenti a una delle quattro tribù sannite. Corsi d'acqua, vette innevate, laghi, filari di viti e campi di grano sono l'emblema della natura in Irpinia che prende il sopravvento e si manifesta nel Parco Regionale dei Monti Picentini e nel Parco Regionale del Partenio, nelle distese di grano della Baronia, nel lago di Conza, nelle bellissime vedute dei vigneti della Valle del Calore. In questa antica terra vi sono molti centri storici. Molti castelli restano a testimonianza delle dominazioni Longobarde e Normanne, come il Castello di Lauro. Importante è il Santuario di Montevergine sul Monte Partenio, consacrato a Cibele e caro al sommo Virgilio, dove salì anche Papa Celestino V.