
Reggio Calabria fu fondata alla metà dell'VIII sec. a.C. da coloni calcidesi. Nel IV secolo d.C. fu residenza del governatore della Lucania e del Bruzio, dal 61 d.C. fu sotto il dominio dei bizantini. Dal IX sec. Reggio fu bersaglio d’incursioni e razzie degli arabi di Sicilia, nel 1060 cadde in mano normanna con Roberto il Guiscardo, nel 1267 passò agli Angioini e nel 1502 entrò tra i domini del re di Spagna, Ferdinando il Cattolico. Nel corso del regno borbonico due tragici eventi segnarono la storia: l’epidemia di peste del 1743 e il terremoto del 1783. Più tardi, nel 1908, Reggio venne devastata da un altro sisma e un maremoto. Con il governo fascista fu creata la "Grande Reggio", con la fusione di 14 comuni.
Se da un lato c’è la storia, dall’altra c’è il mito, ugualmente ricco e affascinante. Secondo le antiche leggende fu l'oracolo di Delfi a indicare, ai calcidesi, il luogo dove fondare la nuova città. Si sa, ad esempio, dell'esistenza in passato di una festa annuale dedicata dai Reggini ad Apollo, alla quale partecipavano anche gli abitanti di Messina. Questo culto è archeologicamente documentato, così come quello per Artemide, Atena ed Eracle, assunto nell'antica polis come divinità protettrice dei confini del territorio.
Il mito coinvolge anche lo stretto. Sulle due opposte sponde si racconta della presenza terribile di Scilla (costa calabra) e Cariddi (costa sicula). Scilla, secondo la mitologia, era la splendida ninfa amata da Glauco che disdegnò le attenzioni della maga Circe la quale, per vendetta, avvelenò la fonte ove Scilla si bagnava trasformandola in un mostro marino; Cariddi era un grande gorgo limaccioso che ogni sei ore ingurgitava e rigettava onde nere.
La zona di Reggio Calabria è una terra fertile, grazie al clima mite e alla ricchezza di acque. Sono presenti le colture dell’ulivo, della vite e degli agrumi, come il bergamotto, pianta che cresce solo nella zona costiera da Reggio a Gioiosa Jonica.
Se natura, storia e mito affascinano grandemente, non di meno sono l’artigianato locale, la cui storia è testimoniata dai numerosi musei, la gastronomia e il folclore.