
Cosenza è una delle cinque città della Calabria. Nell’antichità fu capitale della Magna Grecia, per questo chiamata anche Atene della Calabria. I Bruzi erano un antico popolo di stirpe italica che abitò questa zona, il cui primo nome fu appunto Consentia, derivante dal consenso espresso dalle popolazioni della stessa stirpe affinché diventasse capitale.
Nel 2008 Cosenza è stata riconosciuta città d’Arte dalla Regione Calabria, per via del ricco patrimonio storico culturale. Questo riconoscimento ha innestato un positivo circolo virtuoso, sia economico che culturale.
Cosenza s’inerpica sulla cima del colle Pancrazio e si stende nella Valle del Crati, in una diramazione che tocca altri sei colli, Guaranasso, Torrevetere, Gramazio, Triglio, Mussano e Veneri, aree scarsamente abitate. Cosenza guarda al Tirreno, lì dove il Busento confluisce nel fiume Crati che porta le sue acque allo Jonio.
La storia della città ha origine nel IV sec. a.C., da quando cioè i Bruzi ne fecero la loro capitale. All’epoca romana, di cui resta testimonianza l’Arco di Traiano, seguì il dominio bizantino e longobardo. In passato Cosenza svolse sempre l’importante ruolo culturale, in particolare durante il Medioevo. Tale ruolo è ancora vivo nei borghi di Cosenza e di Rende, considerati tra i centri storici più belli d’Italia. Questi riflettono, in tutto il loro splendore, la grandezza di un passato determinato dalla dominazione Svevo Normanna. Dagli svevi si giunse agli Angioini prima, e agli Aragonesi poi, i quali inaugurarono nel XIX sec. l’epoca del cambiamento e la preparazione alla contemporaneità.
Oggi grandi cambiamenti investono la città, protagonista di una modernità che vede la sua espressione massima in una forte urbanizzazione, in particolare per quanto riguarda l’area tra Cosenza e Rende. Le due città, insieme, sono protagoniste di un piano strategico per realizzare una città unica con due poli di riferimento, nel rispetto delle già espresse inclinazioni: il polo di Cosenza, che avrà come priorità servizi, istruzione e cultura, e quello di Rende, che guarderà all’università, all’innovazione e alla ricerca.
Antonella GalloPartiamo da Modena gli ultimi giorni della prima settimana di settembre direzione Calabria! Dopo quasi 10 ore di viaggio arriviamo a destinazione. Accoglienza premurosa, buon cibo e mare discreto. Purtroppo la valutazione per quanto riguarda il mare è influenzata negativamente dal tempo che non è stato benevolo e dai servizi non eccellenti, essendo la stagione quasi finita. Tra i posti che abbiamo visitato cito: Pizzo, località molto graziosa, e la sua chiesa di Perdigrotta; Steccata di Cutro, lunga spiaggia con mare cristallino. Per tornare sul Tirreno attraversiamo La Serra, intraprendendo un viaggio di montagna in mezzo alla natura e ci sorprendiamo della bellezza della strada (nonostante la cattiva fama di quelle della Calabria in generale!); a seguire : Mandatoriccio e Acquappesa , due spiagge stupende; Praia a mare, un bel paese con un altrettanto bel mare. Tra i ristoranti “testati” quello maggiormente degno di nota è il Ristorante “Al Vicoletto” nel quale ci siamo fermati durante la visita alla città di Cosenza; stile rustico, ambiente vivace, cucina tipica, dai salumi ai formaggi, come la soppressata e la ricotta affumicata; le frittelle, le polpette, i fusilli fatti in casa con ragù di salsiccia di maiale.