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Guida turistica
Provincia di Potenza

Piazza Mario Pagano, 1 - Potenza (PZ)
Basilicata, IT
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0971.417111
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0971.417250
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Web:
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Report di viaggio

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  • 16/05/2010 Non essendo riusciti e procurarci le ferie nello…
Descrizione

L’arrivo a Potenza, il capoluogo di Regione più alto d’Italia (819 metri sul livello del mare), dalla statale 407 Basentana è davvero suggestivo. La Città, collocata lungo una dorsale appenninica a nord delle Dolomiti Lucane nell'alta Valle del Basento, è attraversata dall’omonimo fiume e incorniciata da vari monti più alti come i Monti Li Foj. I colli calcarei orientali permettono una specie di salto nel passato, alla ricerca delle origini del Centro. Il nucleo abitativo da cui trae origine può essere individuato nel villaggio neolitico di Serra di Vaglio, a nord-est del Capoluogo, a quota 1095 metri di altitudine, dal quale sarebbe nata la ‘praefectura’ romana, nel IV secolo a.C., dal nome, appunto, “Potentia”. Nonostante una moltitudine di terremoti l’abbia distrutta più volte, sono comunque giunti fino a noi luoghi della memoria e testimonianze importanti del passato. Infatti basta passeggiare e osservare attentamente, per scoprire i segni di uno splendore d’altri tempi. Potenza svela tutto questo, dopo il primo, forte impatto di città moderna, ricca di edifici ricostruiti o restaurati secondo le più avanzate tecniche antisismiche dopo il terribile terremoto del 1980. Sebbene il Potentino sia una zona poco conosciuta, il territorio è ricco di bellezze naturali, artistiche e storiche. Verdeggianti e profonde vallate, oppure boschi di cerri, castagni, faggi e abeti dove si possono incontrare specie della fauna tipiche di quest’area, come ghiandaie o picchi verdi, tassi e scoiattoli. Non mancano tra la fauna montana lupi (nelle zone più alte), cinghiali, cervi, daini e caprioli. Avvolti tra il verde e le erbe selvatiche svettano chiese, cortine di mura e ruderi di castelli, nei pressi dei quali sorgono caratteristici paesi dalle stradine tortuose e lunghe scalinate. Numerosi i sentieri da scoprire che vanno verso i boschi o gli splendidi ruscelli e corsi d’acqua alimentati dalle varie sorgenti naturali. La gran parte degli abitanti, più che mai orgogliosi e custodi delle proprie tradizioni, vive di un’economia di montagna, dedita all’agricoltura e al pascolo.

 

Potenza ... e dintorni
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Commenti (1)
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Commenti degli utenti
  • Mario Bruno
    16/05/2010

    Non essendo riusciti e procurarci le ferie nello stesso periodo l'estate scorsa io e la mia fidanzata ci siamo “accontentati” di trascorrere due giorni alle Terme La Calda, a 4 km da Latronico, in provincia di Potenza. Le Terme Lucane, ubicate nel cuore del comprensorio ecologico Termale del Pollino- Sirino-Maratea, angolo incontaminato della Basilicata verde, rappresentano uno dei momenti esaltati della realtà locale. Le proprietà curative delle acque delle sorgenti di Calda sono conosciute sin dalla preistoria e sono state utilizzate sistematicamente per secoli. Il centro termale è stato inaugurato nel 1994, le sorgenti sgorgano da un'altezza di 750 metri e fuoriescono a una temperatura di 22 gradi. Ve ne sono tre, la Grande, la Media e la Piccola e sono utilizzate dallo stabilimento per praticare bagni, nebulizzazioni, irrigazioni, inalazioni, aerosol, polverizzazioni, cure idroponiche, cure balneo-fango-terapiche.La struttura si divide in svariati centri: di terapia riabilitativa, di fisioterapia, estetico e sportivo; per la precisione la mia fidanzata ed io ci siamo soffermati in questi ultimi due reparti. Avendo tutte una temperatura superiore ai 20 gradi sono da classificare ipotermali. Le prime due possono essere classificate come Acqua Bicarbonato-Solfato Calcica, l'ultima Acqua Bicarbonato Calcica Sulfurea. La loro purezza batteriologica è provata da continui controlli. Presso le terme della struttura La Calda si possono curare svariate patologie: del fegato, della pelle, dell'apparato digerente, dell'apparato respiratorio, malattie dell'orecchio, naso e gola, reumatismi. Io e la mia fidanzata, non avendo fortunatamente problemi di questo tipo, abbiamo trascorso il secondo giorno nel Parco Nazionale del Pollino, caratterizzato da numerose valli e montagne, ricco di foreste e corsi d'acqua, con paesaggi eterogenei: mediterraneo, boschivo, collinare, pianeggiante. Costituisce la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Il suo emblema è il pino. L'ultimo e terzo giorno ci siamo diretti nella vicina Maratea, il cui paesaggio costiero alterna ripide falesie, promontori a picco sul mare e minuscoli lembi di sabbia lambiti dal mare cristallino, per 12 ore di sole mare e abbronzatura. In questi tre giorni non sono mancate le occasioni per degustare i sapori di una buona e genuina cucina mediterranea: baccalà alla potentina,” minuich” (pasta tipica), trippa, pane cotto con patate, casieddu ecc.. Tre giorni : relax alle terme, passeggiata tra i boschi e sole al mare..pochi ma direi ben sfruttati!!

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