
La Basilicata racconta una storia in cui uomo e natura hanno lasciato segni fondamentali del proprio passaggio, basti guardare all’erosione dei fiumi o ai Villaggi Trincerati d’epoca preistorica. Il termine “Lucania”, come era anticamente chiamata questa Regione, indica una terra ricca di boschi, una Regione storica, le cui città principali, anticamente, erano Herakleia e Metapontum, che oggi ci regalano scavi archeologici di notevole valore artistico e culturale. Un soggiorno in questi luoghi, infatti, si presenta estremamente ricco e interessante dal punto di vista storico, ma di gran pregio anche da quello paesaggistico, essendo queste località affacciate sulla costa, lungo il Mar Jonio, caratterizzate da spiagge di sabbia fine, acque che degradano dolcemente e strutture ricettive in grado di prendersi cura dei propri ospiti, come nel caso del Centro Benessere di Marina di Pisticci.
Capoluogo della Provincia omonima, Matera si estende sul ciglio e sui fianchi di una profonda gravina, con i suoi rioni storici: la Civita, da cui svetta il Duomo, e i Sassi, il Caveoso e il Barisano, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per le loro peculiarità. Diversi e suggestivi i tour che la zona consente; da quelli tipicamente turistici, in giro per i Sassi e le Chiese Rupestri, a quelli che si snodano nel sotterraneo, alla scoperta di una città nascosta, o sulla collina, fra i borghi medievali, come Miglionico e Montescaglioso. Il territorio promette infinite soluzioni, dal relax delle località balneari alla terra verde, collinare e montuosa dell’interno, che raggiunge l’Appennino lucano con il massiccio del Pollino, ai calanchi argillosi, solcati e scavati da numerosi corsi d’acqua. La mano dell’uomo si avverte anche per le notevoli opere idrauliche, le dighe che hanno, con il loro sbarramento, dato vita ad alcuni specchi d’acqua artificiali, oggi habitat incontaminati per l’avifauna e numerose specie endemiche, come nel caso di San Giuliano. Non manca al turista la possibilità di godere di una gastronomia fatta di sapori agresti e di buon vino, ma soprattutto di apprezzare il noto e riconosciuto “pane di Matera”, uno degli alimenti di pregio dell’intera Regione.
Luigi MartiniIl settembre scorso ho trascorso una piacevole giornata dedicata alla visita ai Sassi di Matera. La città è infatti nota per gli storici rioni “Sassi”, riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Si tratta di originali ed antichi aggregati di case scavati nel tufo, a ridosso di un profondo burrone, la Gravina. Matera è una città antichissima, il cui territorio testimonia insediamenti sin dall'età paleolitica; infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca. I Sassi di Matera si estendono in due vallette separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita. Il nostro percorso guidato è partito la mattina visitando Piazza G. Pascoli la quale offre una splendida panoramica del Sasso Caveoso, disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni . Si prosegue con le chiese del Piano: la Chiesa del Purgatorio e la chiesa di San Francesco D'Assisi. Successivamente, gli ipogei di Piazza Vittorio Veneto situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, i quali contengono una torre facente parte delle mura a ridosso del castello Tramontato, e l'annessa chiesa rupestre dello Spirito Santo. Poi Piazza del Sedile e la Cattedrale romanica del Tredicesimo secolo, con panoramica del sasso Barisano, il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Pranzo al Ristorante” Il Terrazzino”, uno dei più famosi della città di Matera,ubicato nella parte alta del Sasso del Barisano, dove è possibile gustare piatti tipici della cucina lucana: le orecchiette al tegamino, le foglie di ulivo con rucola e pomodoro e la minestra di grano e ceci. Al pomeriggio l'itinerario continua con una passeggiata al Parco della Murgia Materana, interessato dalle presenze di archeologia preistorica e storica, il quale vanta la presenza di circa 150 chiese rupestri e di 923 specie animali , tra le quali circa un centinaio sono rare. Tra le chiese ci soffermiamo in quella della Madonna delle tre Porte. Ultima interessantissima tappa: uno dei villaggi neolitici di Matera. La città infatti costituisce una località molto importante per quanto riguarda il Neolitico, ed è segnata dalla presenza di molti villaggi trincerati risalenti a questo periodo, i quali oltre alle trincee mostrano ancora le buche per i pali delle capanne, cisterne , fosse per il grano e diverse tombe ipogee.