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Quel piccante di Vibo

Su una tavola imbandita con le specialità di Vibo non possono mancare la fileja (pasta fresca), la nduja (insaccato di suino), il formaggio pecorino e, come dolci,i ciciriati e le pittapie. Tra i primi piatti primeggia la fileja, pasta fresca condita con una grande varietà di sughi e con i ceci. Tra i formaggi hanno un posto d'onore il pecorino, sia fresco che stagionato e la ricotta. Numerosi e di gusto variegato i dolci: i ciciriati sono biscotti ripieni di un impasto a base di caffè, ceci, cacao e noci; le pittapie sono un altro tipo di biscotti riempiti con un impasto di uva passa, noci, pinoli e cioccolato, mentre il sanguinaccio è fatto con sangue di maiale fatto bollire con zucchero, noci, cioccolato fondente e pinoli. Tra i prodotti tipici di Vibo e della Calabria spicca la nduja, un insaccato di consistenza pastosa e dal sapore decisamente piccante, da mangiare con il pane o da usare come ingrediente in diversi piatti. E' un salame morbido, spalmabile, piccantissimo, tipico del Monte Poro, con Spilinga come comune d'elezione, ma l'area di produzione è estesa a molti comuni del vibonese. Il nome nduja deriva dal francese "andouille", che vuol dire salsiccia, a cui assomiglia ma lui è ben altro.

La nduja e' fatta con carne di maiale, un po' di grasso, e molto peperoncino piccante che gli dà un gusto inconfondibile, un colore tendente al rosso e una morbidezza che rimane anche dopo la stagionatura. La presenza del peperoncino le conferisce, secondo antica e consolidata tradizione, una funzione afrodisiaca (almeno secondo una certa teoria); mentre certo è il suo effetto benefico sul sistema cardiocircolatorio. Grazie a questo prodotto tipico locale, conosciuto in Italia e all' estero, il paese di Spilinga ha conquistato una certa notorietà in varie parti del mondo. Gli spilingesi la preparano artigianalmente nei mesi invernali quando è di consuetudine macellare il maiale; qui l' espressione fari u porcu significa assicurarsi provviste per tutto l' anno, come conferma un detto popolare: "Cu si marita è cuntentu nu jornu, cu ammazza u porcu è cuntentu tuttu l' annu". Niente del maiale viene scartato, dalla testa alla coda, dall' esterno all' interno; le varie combinazioni di carne suina con erbe aromatiche danno assaggi davvero gustosi.

Per saperne di più

www.vibovalentia.com/gastronomia.htm
www.nduja.info

Claudia Farina
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