Il Pistacchio di Bronte, dal bellissimo colore verde smeraldo è un ingrediente gioiello per la pasticceria e per tanti dolci tipici siciliani. Nessun altro frutto del genere ha tinta smeraldo tanto brillante e profumo intenso e pieno come il Pistacchio di Bronte. Sono stati gli Arabi, come per tanti altri prodotti tipici siciliani, a portare sull'isola questo albero dal groviglio di rami sottili e contorti che a settembre si colorano di rosa: sono i grappoli di pistacchi che, chiusi nel mallo, hanno l'aspetto di confetti. Gustoso, invitante, ma difficile da coltivare il Pistacchio di Bronte, figlio di un particolare albero di Sicilia. Infatti le piante fruttificano soltanto ogni due anni e crescono in terreni difficili da coltivare, dove impossibile è l'uso delle macchine: i pistacchi si raccolgono a mano, uno per uno, facendo gli equilibristi fra i massi di lava nera con sacchi di tela al collo: da tanta fatica per raccogliere il Pistacchio di Bronte nascono tante specialità siciliane: in granella e in pasta è un grande ingrediente per profumare cassate, torroni, gelati, torte e pasticcini. Meritatissima la Dop ottenuta il 9 giugno 2009, frutto tanto importante per l'economia agricola della zona, dove è conosciuto con il nome d'orige araba 'frastuca'.
La Denominazione di origine protetta attribuita al Pistacchio di Bronte valorizza un prodotto agricolo che dà valore ai beni tipici dell'Etna e lo difende da una commercializzazione di qualità inferiore. Questo pistacchio ottenuto in condizioni pedoclimatiche uniche e difficili, ha un mercato di nicchia grazie al suo particolare identikit: oltre all'inimitabile colore, sapore e agli usi multipli in cucina, come nella ricetta dei cannoli siciliani, ha pure proprietà nutritive e salutistiche come alimento antiossidante in grado di diminuire il colesterolo e prevenire alcune tipologie tumorali.
Per saperne di più
http://www.prodottitipici.com/prodotto/6088/Pistacchio-di-Bronte.htmhttp://www.comune.bronte.ct.it/comunicati_stampa/2009/pistacchio_dop.htm