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Marrone del Mugello

Il Marrone del Mugello oltre che essere un'IGP relativa ad un tipo pregiato di castagne, connota un territorio e una storia antropologica. La coltivazione del Marrone del Mugello risale all'epoca romana, incrementata nel Medioevo, sedimentata in tradizioni e ricette tipiche toscane di tale importanza, da originare la cosiddetta 'civiltà del castagno'. Frutto così basilare per l'alimentazione e il reddito della zona da essere soprannominato 'albero del pane'. Negli ultimi decenni, la coltivazione dei castagneti che danno il Marrone del Mugello, uno tra i migliori prodotti tipici della Toscana, ha costituito ornamento del paesaggio, salvaguardia ambientale e attrazione per i turisti.

Paesaggio da gustare

Si gustano al massimo del sapore appena colti in autunno, arrostiti o lessati, in dolce o aromatica compagnia di passiti e moscati. I castagneti, estesi su 3.322 ettari ammantano le colline dai 300 ai 900 m s.l.m. Sono banditi fitofarmaci e fertilizzanti nella fase di coltivazione di queste specialità toscane, altrettanto esclusi trattamenti chimici e additivi per la conservazione del Marrone del Mugello, che viene assicurata, semmai, da un bagno in acqua calda prima e fredda poi. Il pericarpo, facilmente distaccabile dall'episperma, è sottile, di colore bruno rossiccio con striature scure. Il seme ha polpa bianca, gustosa e croccante, caratteristiche che raggiungono la qualità eccelsa nel "Marron Buono di Marradi". Una torta di castagne particolarmente invitante è la squisita Crostatina di Marrone del Mugello al Vin Santo, con una crema ottenuta da castagne e vino spalmata su pasta frolla, spolverizzata con zucchero a velo.

 

Per saperne di più

Associazione Marrone del Mugello I.G.P.
C/o Comunità Montana del Mugello
Via Palmiro Togliatti 4
50032 - Borgo San Lorenzo (FI)

Claudia Farina
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