Il Monte Conero, che si innalza per 572 metri a sud-est di Ancona per poi tuffarsi nell'Adriatico, dà il nome a questo vino, che ha ottenuto la fascetta della DOCG nel settembre 2004. I terreni agricoli della zona anconetana sono particolarmente vocati per diversi vitigni, sia bianchi che rossi, in quel clima caldo e asciutto, che garantisce un'adeguata maturazione delle uve.
La zona di produzione comprende il capoluogo e i comuni di Offagna, Camerino, Sirolo, Numana, Castelfidardo e Osimo. Ha un invecchiamento obbligatorio di 2 anni e fa festa in tavola con formaggio di fossa, salame, prosciutto di Carpegna,; primi piatti conditi con sughi di carne come il timballo di maccheroni al ragù, secondi di carne rossa, brasati, stufati e agnello alla cacciatora. Dall'età etrusca la produzione di vino anconetano era largamente praticata. Testimonianze storiche della sua produzione sono state rinvenute in un monastero di Benedettini, che impiegavano le uve raccolte alle falde del Conero per produrre un ottimo Rosso.. Come per il Rosso Conero Doc, il Rosso Conero Riserva Docg è ottenuto per un minimo del 85% dalle uve del vitigno Montepulciano con eventuali aggiunte di uve Sangiovese per la restante percentuale. Ostenta un colore rosso rubino, limpido e brillante con sfumature violacee e tendenti al granato con l'invecchiamento. Al naso emana note vinose e fini, che evolvono con la maturazione in note floreali e fruttate. Di sapore tipicamente asciutto, sapido, armonico è un vino ricco di corpo, al quale l'invecchiamento conferisce morbidezza e un leggero sentore amarognolo. La gradazione minima è di 12 gradi . Lo si degusta ad una temperatura di 18°-20°C, servendolo in calici ballon per rossi corposi e maturi.
Per saperne di più
http://www.agraria.org/vini/rossoconeroriserva.htm
http://www.enoteca-italiana.it/w2d3/v3/view/enoteca/enosito2/pubblica/vino/regionidelvino/esc.html?id_denominazione=357