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Colline Lucchesi Doc

Buoni bevitori quegli Etruschi che avviarono la viticoltura anche in Lucchesia, tradizione confermata dai bottiglieri dello stato pontificio, vini apprezzati da papi e famiglie nobili. In questo bellissimo angolo di Toscana sono i Rossi ad avere più longevo albero genealogico, come testimoniano documenti anteriori all'anno Mille sui quali è riportato che '...le pendici dei colli a nord di Lucca erano nel secolo IX rivestite da vigne'. Non a caso i vignaioli lucchesi hanno dapprima dato lustro ai vini rossi, apponendo sulle etichette il marchio di denominazione d'origine nel 1968, mentre il disciplinare di produzione dei bianchi è stato approvato nel 1985. Nel saliscendi delle alture, ammantate da viti e olivi, l'area di produzione del Colline Lucchesi Doc si estende sui comuni di Capannori, Lucca e Porcari, in provincia di Lucca e comprende le tipologie Bianco, Rosso, Merlot, Sangiovese, Sauvignon, Vermentino, Vin santo e Vin santo occhio di pernice.

Il Colline Lucchesi Bianco si accompagna a piatti delicati come il marzolino, la panzanella, la minestra di riso, l'acquacotta, il minestrone. Si ottiene da uve Trebbiano Toscano (45-50%), Greco e/o Grechetto e/o Vermentino bianco e/o Malvasia bianca lunga (massimo 45%), Chardonnay e/o Sauvignon (massimo 30%) ed eventualmente da altri vitigni a bacca bianca per un massimo del 15%. Si consiglia di servirlo in calici svasati a una temperatura di 8-10°C. Il Rosso si apprezza in abbinamento a piatti abbastanza strutturati come il lardo di Colonnata, la caciotta Toscana, la zuppa di lenticchie, la trippa e il pollo. Deriva da uve Sangiovese per il 45-70%, Canaiolo e/o Ciliegiolo (massimo 30%), Merlot (massimo 15%) con l'aggiunta eventuale di quelle di altri vitigni a bacca rossa per un massimo del 15% ad eccezione delle uve Aleatico e Moscato che possono concorrere per un massimo del 5%. Si consiglia di servirlo in calici bordolesi a una temperatura compresa tra i16 e i 18°C. Speciale per dolci e pasticceria secca da fine pasto è il Vin santo e il Vin santo occhio di pernice, prodotti con uve di vitigni rispettivamente a bacca bianca e a bacca rossa della zona. Sfumate le bellissime nuances dell'occhio di pernice, dal rosa pallido al rosa intenso con riflessi granati; il profumo è intenso e caratteristico, il sapore dolce, morbido, vellutato. La gradazione minima è di 16 gradi.

Per saperne di più

http://www.lu.camcom.it/content.php?p=1.12.9.2.1

Claudia Farina
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