Apri motore di ricerca

Carema Doc di Torino

Vino di autentica nobiltà per gusto ed estetica. Il Carema Doc si produce in un'area limitata a nord della provincia torinese; le viti sembrano sculture su terrazze inerpicate verso i monti, mentre particolari colonne di granito le sostengono come monumenti preziosi. Non è raro il fatto che i vigneti precipitino a valle; con la caparbietà di chi vive lo spirito di Terra Madre, gli agricoltori ricominciano ogni volta daccapo un lavoro secolare: ripristinano le terrazze, erigono i sostegni e reimpiantano le viti verso le pendici rocciose caremesi, in terre moreniche accarezzate dal sole. Questo nobile vino rosso, che ha ottenuto la denominazione d'origine controllata nel 1967, deriva dal vitigno Nebbiolo, nelle varietà Cultivar Picutener, Pugnet, Nebbiolo-Spanna. Il colore si ammanta di granato, il sapore è morbido, vellutato, corposo, il profumo elegante e caratteristico. Richiede un invecchiamento di almeno quattro anni di cui almeno due in botti di rovere o di castagno di capacità non superiore a quaranta quintali. Si accompagna, con reciproca soddisfazione tra bere e mangiare, ad arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati. Le sue proprietà emergono al meglio se stappato qualche ora prima del consumo e bevuto a temperatura ambiente (16-18°C), entro sei, sette anni dalla vendemmia (otto, nove anni per il Riserva), in calici per vini rossi di corpo e, per il tipo Riserva, in ballon per vini di gran corpo.

Lo si può acquistare presso la Bottega del Vino, aperta nel 1980 per iniziativa del Comune e della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. Da centinaia di anni gode di meritata fama. Già alla fine del Cinquecento il medico Andrea Bacci nel suo libro 'De naturalis historia vinorum', lo annovera tra i vini migliori e ne ricorda l'ammissione alla Corte dei Savoia. E' bene sapere come si conserva: tenere le bottiglie coricate, in scaffalature di legno, per evitare colpi e vibrazioni, ovviamente al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un'umidità intorno al 70-75%, affinchè il tappo non si asciughi.

Per saperne di più

http://www.guida.torino.it/carema_doc_sc_748.htm

Claudia Farina
[ Chiudi ]
Richiesta di autenticazione
[ X ]
Richiesta di autenticazione

Inserisci nome utente e password per autenticarti.



Non sei registrato? Clicca qui »

Recupera password Clicca qui »