Il suggestivo borgo di San Gemini, che assunse notorietà in particolare dalla fine dell'Ottocento grazie alla sua Fonte Termale, è entrato recentemente a far parte del Club 'I borghi più belli d'Italia', mentre già dal 2000 aderisce al network delle 'Città slow' italiane. Ciò che qualifica San Gemini senz'altro come destinazione di sicuro fascino e interesse per chi è alla ricerca di ritmi di vita d'altri tempi, di una vacanza rilassata, in un contesto naturale ancora ben preservato, ricco di testimonianze storico-culturali. Basti pensare a ciò che rimane di Carsulae, antica cittadina romana, di cui sono ancora visibili il foro, il teatro e l'anfiteatro, così come alcune tombe monumentali. Ma anche alla spettacolare Cascata delle Marmore, non lontana da qui, meta ininterrotta di visitatori (quando è aperta al pubblico, essendo impiegata per la produzione di energia elettrica), straordinaria opera di ingegneria idraulica realizzata dai romani.
A un paio di chilometri dal centro storico di San Gemini, il Parco Termale, offre a chi scelga questa località, oltre alla possibilità di effettuare le cure idropiniche, l'occasione di rilassanti passeggiate all'ombra di pini e querce secolari.
Le proprietà terapeutiche della sua acqua, le cui sorgenti nascono nei Monti Martani, sono note dall'antichità: vorremmo solo ricordare come già la comunicazione pubblicitaria di fine Ottocento descriveva l'acqua di San Gemini come 'insuperabile acqua da tavola'.
Col tempo, grazie allo sviluppo di sinergie con il mondo scientifico, si è potuto appurare che l'acqua è ricca di calcio (328 mg di calcio in un litro) ma al contempo povera di sodio, rivelandosi quindi particolarmente adatta per le gestanti, per i bambini, ma anche efficace ausilio per prevenire l'osteoporosi. L'elevata quantità di bicarbonato inoltre rende questa acqua adatte agli sportivi, poichè riduce il senso di fatica, ed è in generale indicata per i disturbi a carico dell'apparato digestivo.
Per saperne di più:
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© Foto: Comune di Terni