Leggenda vuole che, tanti e tanti secoli fa, vivesse all'ombra di San Marco, sull'isola di Burano, una bellissima pulzella: pallida, bionda, gentile, si chiamava Dolfina e amava, riamata, un giovane pescatore di nome Polo. Sognavano entrambe di giungere presto a giuste nozze, ma erano poveri e Polo non aveva neppure i soldi per comperare un pegno d'amore da dare in dono a Dolfina.
Un giorno, mentre pescava, vide che nella sua rete si era impigliata un'alga che il sale aveva reso rigida formando una serie di trafori così magnifici da sembrare tessuti dalle sirene. Felice, la regalò a Dolfina e lei, vedendola tanto bella, ma anche tanto fragile, ebbe paura che potesse rompersi: per questo, armata di santa pazienza oltre che delle sue abili mani, si mise a riprodurla con ago e filo. Il risultato fu un capolavoro di inestimabile bellezza. Quel giorno, da quel capolavoro che l'amore di Dolfina aveva ispirato, nacque la tradizione artigianale dei merletti di Burano.
Questa la leggenda. La realtà, però, è un po' più prosaica. E anche più frivola: la moda dei merletti divampò nella Serenissima nel corso del XV secolo, importata da Bisanzio grazie ai commerci dei mercanti veneziani. Non c'era capo d'abbigliamento o di biancheria che non venisse decorata con preziosi merletti.
Per far fronte a tanta richiesta, che sembrava non doversi arrestare mai, sul finire del Cinquecento Morosina Morosini, moglie del Doge dell'epoca, decise di creare il primo laboratorio veneziano specializzato appunto nella creazione di merletti: vi lavoravano oltre cento abilissime ricamatrici che tramandarono di madre in figlia, di generazione in generazione, la loro delicata e preziosissima arte.
Un'arte, una forma nobilissima di artigianato, che ancora oggi vive nei laboratori e nelle botteghe non solo di Burano, ma anche su tutto il territorio lagunare: pizzi e trine che guarniscono fazzoletti, asciugamani, lenzuola, tovaglie, camicette… Basta fare un giro tra i tanti negozietti di Venezia per rendersi conto di quanto vasta sia la possibilità di scelta. E se, invece, ci si vuole deliziare gli occhi con una panoramica mozzafiato sulla più antica e aristocratica produzione veneziana di merletti, magari per rimanere a bocca aperta sui fastosi prodotti settecenteschi, allora non si deve rinunciare a una visita al Museo del Merletto: è a Burano, naturalmente, e il sorriso di Dolfina continua intriderne l'atmosfera.
Per saperne di più
Informazioni
www.comune.venezia.it
www.turismovenezia.it
Da vedere
Museo del Merletto
Isola di Burano
30012 Venezia
Tel. 041730034
www.museiciviciveneziani.it
Consigli utili
Dove Dormire
BED & BREAKFAST AL PORTICO
Cannaregio, 1804
30121 VENEZIA
Tel. 0412759202
chefdomenico@hotmail.com
www.thechefswife.eu (in costruzione)
Dove mangiare
PIZZERIA ERA ORA
Corso Popolo, 20/A
30171 MESTRE (VE)
Tel. 041983449
OSTERIA GIORGIONE
Cannaregio, 4582/A
30131 VENEZIA
Tel. 0415221725
info@osteriagiorgione.it
www.osteriagiorgione.it
TRATTORIA DA MARIA
Cannaregio, 652
30100 VENEZIA
Tel. 041720211
Per una sosta
PASTICCERIA ROSASALVA
Via San Marco, 951
30100 VENEZIA
Tel. 0415210544
info@rosasalva.it
www.rosasalva.it