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Gli armaioli della Leonessa d'Italia

Armaioli si nasce, non si diventa. Potrebbe essere questo il biglietto da visita degli artigiani bresciani che, da sempre, creano armi tra le più prestigiose al mondo. Un vanto antico, il loro. E una tradizione produttiva le cui origini si perdono nella notte dei tempi: infatti, era dai laboratori artigiani bresciani che, già cinque secoli fa, uscivano le armature destinate a Carlo V, cui poi seguirono i pugnali per Francesco I e gli archibugi migliori destinati agli eserciti di tutta Europa. Un prestigio, quello degli armaioli della Leonessa d'Italia, che nemmeno l'inesorabile scorrere dei secoli ha potuto scalfire: nascono ancora oggi dalle loro abili mani le bascule cesellate in modo unico al mondo destinate a far vibrare d'orgoglio gli sceicchi arabi. La struttura industriale ha finito per sostituirsi a gran parte delle antiche botteghe, ma la fama delle armi "made in Brescia" è rimasta insuperata: ora, è vero, qui si producono non solo fucili da caccia da Guinness dei primati e pistole che non temono confronti (come la mitica Beretta immortalata anche sui set come fedele alleata di tanti poliziotti americani), ma anche armi da guerra tecnologicamente all'avanguardia che non sfigurerebbero neppure in Guerre stellari. Eppure, anche nelle grandi industrie, nel bucare le canne l'occhio degli armaioli è insostituibile. Anzi: capita anche che finisca per dimostrarsi addirittura più preciso della tecnologia. Perchè, per loro, la passione per le armi è una dote innata. Come dimostra ampiamente il Museo delle Armi Luigi Marzoli, che ha come sede il prestigioso Mastio Visconteo, che fa parte dell'imponente apparato difensivo con cui i Visconti fortificarono Brescia nel XIV secolo. Al suo interno è ospitata una delle più ricche raccolte europee di armi (dalle armi bianche alle armature, dalle armi da parata a quelle da fuoco), ordinata in settori a loro volta suddivisi per epoche e tipologie. Il nucleo principale, composto dalla bellezza di 1.090 pezzi, è rappresentato dalla collezione appartenuta a Luigi Marzoli e da lui lasciata in donazione, che documenta la produzione milanese e bresciana dal Quattrocento al Settecento. Inoltre, vi sono altri 300 pezzi provenienti da raccolte civiche.

Per saperne di più

Museo delle Armi Luigi Marzoli Via Castello, 9 25121 BresciaTel. 0302977834

Patrizia Ribuoli
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