L'arte e la cultura a Torino trovano dal 2007 un nuovo, magnifico spazio: è la Venaria Reale, una delle più belle regge piemontesi e uno dei più significativi esempi dello splendore dell'architettura barocca a livello europeo. Con la Reggia e i Giardini, la Venaria Reale, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, non è un semplice museo torinese, ma un grande spazio dedicato all’arte, alla cultura e alla gioia di vivere. Quasi ogni giorno alla Venaria Reale si alternano mostre, concerti, spettacoli, attività culturali e di divertimento che coinvolgono ogni tipo di pubblico in uno spazio strepitoso.
La Reggia della Venaria Reale, palazzo reale piemontese una volta residenza dei Savoia, si propone oggi come centro di produzione e luogo di svago culturale a Torino in grado di offrire al grande pubblico i piaceri di arte, storia e architettura in un contesto paesaggistico straordinario. Questa magnifica reggia del Piemonte, dopo due secoli di abbandono e degrado e otto intensi anni di restauro, si estende per 80.000 metri quadrati di superficie e vanta alcune delle più alte espressioni del barocco europeo. L'incantevole scenario della Sala di Diana, la solennità della Galleria Grande, i fastosi apparati decorativi e il grande complesso delle Scuderie Juvarriane (polo espositivo di 5.000 metri quadrati) rappresentano la cornice ideale del percorso di visita “La Venaria Reale – Teatro di Architettura, Storia e Magnificenza”. La collezione permanente accoglie e accompagna il visitatore lungo quasi 1 chilometro e mezzo, tra piano interrato e piano nobile, per un viaggio nella storia, nell’arte e nella cultura torinese e sabauda fra il Cinquecento e la Restaurazione.
Vista dall’alto la Venaria Reale con la Reggia e i Giardini disegna intorno a sé uno spazio di 950.000 metri quadrati di architetture e parchi. I Giardini di questa reggia del Piemonte si presentano oggi come uno stretto connubio tra antico e moderno, in un dialogo tra insediamenti archeologici e opere contemporanee. Gli 80 ettari dell’area sono stati ricostruiti con i loro segni storici ma anche con una peculiare attenzione all’estetica e alla fruizione moderna con l’inserimento di quasi 50.000 nuove piante e di importanti opere d’arte del maestro Giuseppe Penone.