Istituita nel 1832 da Carlo Alberto, la Galleria Sabauda di Torino è una delle più importanti pinacoteche d'Italia e un punto di riferimento per l'arte a Torino. Le opere sono ordinate cronologicamente per scuole pittoriche: da quelle piemontesi ai maestri italiani del Quattro e del Cinquecento fino ai dipinti di scuola fiamminga e olandese.
Nel 1832 Carlo Alberto decise di esporre al pubblico 365 dipinti provenienti da Palazzo Reale e da altre residenze. La Galleria Sabauda di Torino fu donata allo Stato nel 1860 e trasferita nel 1865 nell'attuale sede del Palazzo dell'Accademia delle Scienze. In questi anni donazioni di opere importanti, soprattutto di maestri piemontesi, incrementarono in modo cospicuo le collezioni. Ai lavori di riordinamento delle sale compiuti alla fine dell'800 seguirono quelli più radicali di ristrutturazione a metà del‘900, che l'hanno resa una delle più prestigiose pinacoteche d'Italia.
Oggi nelle sale del museo di Torino sono visibili tutte le più significative opere di scuola piemontese, fiorentina, quasi tutte le opere dei maggiori pittori italiani e una collezione di fiamminghi. Nei due piani espositivi della Galleria Sabauda di Torino trovano posto oltre 700 dipinti divisi in 7 settori. Ai tre settori dedicati al collezionismo sabaudo da Emanuele Filiberto a Carlo Felice e alla raccolta di pittura fiamminga e olandese del principe Eugenio Di Savoia - Soissons, si affiancano i Maestri Italiani dal ‘300 al ‘500 e le Scuole Piemontesi dal XIV al XVI secolo. All'interno del museo torinese costituisce un nucleo a sè la collezione di arte antica donata alla Galleria nel 1928 dall'avvocato torinese Riccardo Gualino, esposta in forma di 'casa museo' per volontà espressa dello stesso donatore. In questa sezione della Galleria Sabauda di Torino si possono ammirare le opere di Duccio di Boninsegna, Signorelli, Veronese e Tiziano.
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