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Isernia: Museo Paleolitico Nazionale

Primo insediamento paleolitico documentato d'Europa, Isernia ha un antichissimo passato di oltre 700.000 anni che viene raccontato dal Museo Paleolitico Nazionale di Isernia. Il museo di Isernia presenta tutti gli oggetti provenienti dallo scavo archeologico La Pineta e comprende sia la sede museale nell’ex convento di Santa Maria delle Monache, struttura di origine altomedioevale costruita intorno all’anno Mille, sia l'area archeologica di Isernia dove proseguono gli scavi del paleosuolo.

La sede conventuale

Il nucleo centrale del Museo Paleolitico Nazionale di Isernia si trova nel salone del primo piano dell’ex convento, custode dei reperti paleolitici provenienti dagli scavi del sito La Pineta. L’area archeologica di Isernia, risalente a 736.000 anni fa, è composta da tre insediamenti umani sovrapposti. Nel museo di Isernia è stato ricostruito in modo suggestivo il suolo fossile con la collocazione dei reperti, come frammenti ossei di vari animali, resti di caccia e di pasto, strumenti in pietra scheggiata, nella posizione in cui sono stati ritrovati. Una seconda sala del Museo Paleolitico Nazionale di Isernia è dedicata ai reperti dell'antica Aesernia, colonia romana fondata alla metà del II sec. a.C., dove si trovano statue, urne cinerarie, rilievi con scene gladiatorie e di battaglia e i corredi funerari dalla necropoli romana di La Quadrella.

Il sito La Pineta

Poco distante dall’ex convento è possibile visitare l’altra sede del museo di Isernia, ossia l'area di scavo e il sito paleolitico La Pineta. La storia degli scavi risale al maggio del 1979, quando il ricercatore Alberto Solinas scoprì, lungo la superstrada nelle immediate vicinanze di Isernia, quello che è stato definito il ritrovamento paleoantropologico più importante d'Europa sia per la qualità dei reperti che per l'eccezionalità dello stato di conservazione. Camminando su una struttura sopraelevata è possibile ammirare il paleosuolo composto da 20.000 reperti costituiti da schegge, strumenti in selce e calcare e resti di animali come bisonti, rinoceronti, orsi ed elefanti oltre a una serie di micromammiferi. Con i suoi 736.000 anni di età, l'area archeologica di Isernia rimane il più antico e ricco paleosuolo rinvenuto in Europa.

Vania Brogi
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