Guida pratica al borgo delle Cinque Terre

Una gita in questo paesino è in grado di regalare grandi emozioni  e al turista che si domanda cosa vedere a Vernazza, si offre una scelta intrigante.

Celeberrimi in tutto il mondo, infatti, sono i suoi punti panoramici mozzafiato, con il mare, il cielo e la macchia mediterranea in tutto il loro splendore, ai quali si accompagna la genuina bellezza di un borgo medievale con caratteristiche uniche. Non per nulla, nel 1997, il paese e l’intero sito delle Cinque Terre sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale Dell’Umanità.

A Vernazza, i secoli hanno lasciato ornamenti che il tempo ammira e rispetta. Le strette e imprevedibili stradine, racchiuse fra filari di case spesso dipinte a colori vivaci, lasciano immaginare echi di passi antichi, quando la vita si svolgeva fra vigneti, pesca e a volte la paura dei Saraceni. Proprio per contrastarli, nell’undicesimo secolo fu eretto il castello Doria. L’opera si deve ai marchesi Obertenghi, ai quali succedette il vescovo di Luni, poi i Da Passano, i Fieschi e infine la Repubblica di Genova.

Barche ormeggiate nel borgo di Vernazza

Il borgo conserva ancora quasi intatta la sua originaria struttura urbanistica. Le stradine si tramutano sovente in ripide scalinate (i carruggi) che s’inerpicano su per la collina e scendono bruscamente verso il mare. Anche i tetti di ardesia e i portali in pietra scolpita provengono dal passato, così come i porticati, la piazza con la chiesa e l’alta torre cilindrica del castello che svetta su tutto il borgo.

Al visitatore deciso a scoprire cosa vedere a Vernazza, quindi, conviene iniziare lasciandosi sorprendere da una passeggiata nelle viuzze del paese. Poi è il momento di proseguire focalizzandosi sulle cose più interessanti.

Le attrazioni di Vernazza, Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Sbarcando al porticciolo, si arriva subito alla piazza principale, con la Chiesa di santa Margherita d’Antiochia. Nella scelta di cosa vedere a Vernazza, una visita al suo interno non può mancare. L’edificio a 3 navate risale al 1318, con un successivo ampliamento nel 1750. Di rilievo l’altare barocco, un crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano e un paio di tele del ’600. All’esterno, invece, vale la pena ammirare in particolare il bel campanile ottagonale di 40 m e la curiosa pianta della chiesa, con l’abside costruita sulla piazza (cioè al contrario, dato che doveva esservi la facciata) per esigenze di spazio.

Proseguendo fino alla parte alta di Vernazza, ecco la famosa torre in pietra di Belforte. Ricostruita dopo la II guerra mondiale, la torre, che rappresentava la parte culminante del castello Doria, in origine serviva per avvistare le navi dei nemici. Oggi richiama e affascina turisti da tutto il mondo, grazie anche alla fantastica cornice paesaggistica in cui è inserita.

Cosa vedere a Vernazza di sera

Il castello è attualmente sede di varie mostre, così come la chiesa dei Frati. Eretta nel XVII secolo per i Frati Minori Riformati, la chiesa si offre con un suggestivo portale di marmo arricchito da un oculo con vetrata. All’interno, sotto il pavimento, si trovano ancora oggi 14 antiche tombe, contrassegnate da lapidi marmoree con incisioni in latino.

Uscendo dal paese, infine, non può mancare una passeggiata naturalistica sui sentieri che collegano Vernazza a Corniglia e a Monterosso. La macchia mediterranea qui ostenta un tripudio di agavi, fichi d’India, mirti, pini… E naturalmente le celebri terrazze liguri, con le tipiche coltivazioni a vigneti.

Tramonto a Vernazza

Che cosa vedere a Vernazza, ancora? Per chi vuole scoprire proprio tutto, a mezz’ora circa di cammino, prendendo un sentiero che parte da piazza della stazione, si trova il santuario della Madonna di Reggio, risalente all’XI secolo e poi riedificato 200 anni più tardi. Pare che qui sorgesse il nucleo primitivo del paese di Vernazza. L’effigie della Madonna di Reggio, detta anche l’Africana, forse venne portata qui dai crociati di ritorno dalla Guerra Santa. Bellissimo il contesto, con alberi d’alto fusto (lecci e castagni) che vegliano sulla pace del luogo.